Morire a 18 anni a pochi passi dalla propria casa ,rientrando da scuola.
L'ingiustizia sociale non e' lontana da noi, vive tra noi e spesso spezza le vite umane senza possibilità di decidere e senza chiedere il consenso personale.
E' successo a Roma a piazza Istria a pochi passi dalla sede legale di A.I.S.M.O. Onlus
Il protagonista è un bravo ragazzo di 18 anni che a quanto pare doveva essere buono ed intelligente,considerata la mole di fiori e ricordi che tappezzano il luogo della sua dipartita.
L'ennesimo esempio di non adeguata gestione della sicurezza e dei beni pubblici;una piazza senza controllo di semafori dove solo ogni tanto si vede un vigile quasi a formalizzare un controllo e la tutela che non bastano ad evitare i pericoli reali che la struttura pedonale della piazza,crea ai cittadini residenti.Intanto Luca non potrà frequentare l'Università come voleva,a causa di un banalissimo incidente che è risultato fatale per lui.
Eppure sentiamo spesso parlare di sicurezza stradale e controlli soprattutto in questa città, Roma, cosi' sempre piu' predisposta ad intrighi e sciagure.
Si spezzano sogni e speranze di giovani che potevano essere una risorsa per la collettività, in silenzio senza fare notizia mentre il mondo va avanti nell'abitudine del quotidiano con ritmi serrati e frenetici di realtà che corrono verso mete incerte e disumane che perdono sempre di piu' di vista i diritti delle persona.
Un giovane bellissimo e motivato, schiacciato da un autobus, senza possibilità di poterlo soccorrere per tentare di salvarlo in pronto soccorso; è risultato caso sconvolgente anche per i medici che lo hanno soccorso e che nonostante i tentativi di intervento, non hanno potuto fermare la causa di un trauma cerebrale troppo invasivo.