Il killer è Claudio Ciardiello, 57 anni, imprenditore edile con vari dissesti finanziari alle spalle, presente in aula del Tribunale di Milano dove, oggi, si dibatteva causa per il fallimento di una sua azienda. L'uomo è riuscito a passare i controlli di sicurezza con l'arma ben salda in tasca e si è recato in aula. Durante un alterco scoppiato durante il dibattimento, Ciardiello ha perso la testa, ha estratto la pistola e sparato al cuore al 37enne avvocato Claris Appiani.

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Il giovane avvocato aveva difeso Ciardiello in altre cause, ma l'aveva poi abbandonato in quanto l'uomo non era attendibile e combinava "disastri". In questa causa l'avvocato Claris Appiani era presente come testimone contro l'imputato.

Ciardiello, poi, ha colpito Giorgio Erba, suo coimputato nella causa di fallimento ed è uscito, pistola in pugno, per cercare il Giudice Ciampi titolare della causa. L'ha scovato in un altro piano ed gli ha sparato a bruciapelo. Una quarta vittima è stata trovata accasciata tra due piani del Tribunale, molto probabilmente morto per un malore. Il killer si è nascosto per circa un'ora nei corridoi del Tribunale, poi è riuscito ad uscire senza essere notato e salito in sella ad un moto ed è scappato. E' stato fermato a Vimercate, paese a circa 20 km di Milano in direzione nord, da un posto di blocco. Dopo poche ore, probabilmente resosi conto dello scempio di cui si è reso protagonista, è stato colto da malore e, al momento, è ricoverato in ospedale e guardato a vista dalle Forze dell'Ordine.

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I nodi della sicurezza da sciogliere -  La domanda che gira ininterrottamente da ore è la stessa per tutti: come sia stato possibile che un uomo armato sia potuto entrare, senza essere né fermato, né scorto, in un'aula di Tribunale. Se a ciò si aggiunge che il Tribunale è quello di Milano, la città dove si svolgerà tra pochi giorni Expo2015, manifestazione sotto l'occhio mediatico mondiale, e che proprio a Milano, nelle stesse ore che avveniva la sparatoria, si stava svolgendo un Comitato sulla Sicurezza alla presenza dei vertici politici lombardi e del Ministro degli Interni Angelino Alfano, la cosa è molto preoccupante. Il vertice è stato sospeso e il sindaco di Milano Pisapia si è recato in tribunale per seguire da vicino la situazione. Si susseguono, intanto, le smentite sul fatto che i metal detector, siti ai 4 ingressi del Tribunale di Milano, fossero guasti, come si era detto in un primo momento. Prende piede l'ipotesi che Ciardiello abbia premeditato di entrare in Tribunale armato e per questo si sia presentato all'ingresso con un falso tesserino di avvocato che gli ha permesso di passare da un'entrata dedicata agli addetti ai lavori e saltare le verifiche di sicurezza.