Ha fatto grande scalpore la notizia della sparatoria al Palazzo di Giustizia di Milano, avvenuta questa mattina. Ad aprire il fuoco è stato Claudio Giardiello, quarantacinquenne imputato per bancarotta fraudolenta; tre i morti, oltre a diversi feriti, tra cui uno gravissimo. L'uomo si trovava al terzo piano del Palazzo di Giustizia di Milano, in quanto si stava svolgendo la prima udienza del processo che lo vede imputato. Gardiello ha sparato e poi è fuggito dall'edificio. Le vittime accertate sono tre, tra cui il giudice fallimentare Fernando Ciampi e l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani.

Due i feriti gravi: Giorgio Erba e Davide Limongelli, coimputati di Claudio Giardiello, come riporta il quotidiano "La Stampa".

Sparatoria a Milano nel Palazzo di Giustizia: ecco la ricostruzione dell'accaduto - La struttura dove è avvenuta la sparatoria è stata evacuata e sono state chiuse tutte le porte per evitare la fuga dell'assassino. Nonostante queste misure, Claudio Giardiello è riuscito a fuggire dal Palazzo di Giustizia, ma le Forze dell'Ordine lo hanno arrestato a Vimercate, nei pressi di Monza. Gardelli era scappato a bordo di una moto dopo la sparatoria avvenuta intorno alle undici di mattina. La domanda che tutti si stanno ponendo è: come ha fatto l'uomo ad entrare nell'edificio con una pistola?

Claudio Giardiello era già armato oppure ha rubato l'arma a qualcuno dopo essersi introdotto nella struttura?



Tre i morti - Secondo le ultime indiscrezioni, riportate da "Sky Tg 24", Giardiello avrebbe iniziato a sparare dopo avere appreso che il suo legale intendeva dismettere il suo mandato. Durante la sparatoria è morto il giudice della seconda sezione fallimentare Fernando Ciampi, che si trovava nell'aula del tribunale come testimone nel processo sul crac del gruppo Eutelia-Agile. Drammatiche testimonianze di giudici, avvocati e cancellieri che erano presenti al Palazzo di Giustizia. Nei loro racconti emergono paura e angoscia: "Mi trovavo nell'aula di fianco, quando improvvisamente ho sentito tre o quattro colpi di pistola", racconta il legale Marcello Elia. Intanto, è polemica sulla sicurezza. Come ha fatto Giardiello ad eludere i controlli?