Gli inquirenti potrebbero aver diffuso un falso identikit per stanare il vero killer. E' questa la novità più significativa rilanciata dai maggiori quotidiani in merito al delitto di Pordenone, il duplice attentato nel quale lo scorso 17 marzo hanno perso la vita Trifone Ragone e Teresa Costanza. Quella sulla possibile trappola tesa dagli investigatori al killer dei due giovani fidanzati è ovviamente solo una delle tante ipotesi al vaglio in queste ore: di certo c'è che la descrizione con conseguente schizzo del presunto assassino non corrisponde al vero, da qui i tentativi di scoprire per quale motivo sia accaduta una cosa del genere. Le ultime news sul delitto di Pordenone aggiornate ad oggi 6-05 si concentrano però anche sul racconto offerto da alcuni testimoni, le cui ricostruzioni dei fatti non convincono del tutto gli inquirenti.

Rimane infine in piedi la tesi in base alla quale la vittima prescelta fosse Trifone con Teresa che sarebbe stata uccisa per depistare le indagini.

Ultime notizie delitto di Pordenone, news oggi 6-05: identikit falso, tutto da rifare, il racconto dei testimoni non convince

Ad aver diffuso l'identikit del presunto responsabile del delitto di Pordenone era stato il Gazzettino che ha sottolineato di aver avuto lo schizzo da 'ambienti investigativi'. Poi la smentita: l'uomo ritratto nel disegno non è il killer di Trifone Ragone e Teresa Costanza. E' stato in particolare il settimanale Panorama ad aver trattato il mistero dell'identikit avanzando una duplice ipotesi: o la procura brancola nel buio e si è fatta sfuggire un identikit oppure l'idea era quella di 'tranquillizzare' l'assassino dando l'ok alla diffusione di un falso. Le indagini stanno comunque proseguendo senza grossi passi in avanti. A tenere banco in queste ore è in particolare il racconto dei quattro testimoni che hanno udito gli spari: due ginnasti che stavano facendo footing, un conoscente di Trifone e un pesista che stava uscendo dalla palestra. Quattro testimoni in quattro posizioni differenti (rispettivamente a 35, 20 e 10 metri dai due ragazzi brutalmente trucidati) dunque che asseriscono però di non aver visto il killer. La procura sta cercando di capirci qualcosa in più ma nel frattempo continua a sondare gli ambienti frequentati dai due, specie da Trifone, il militare modello amante della palestra che insieme alla compagna era solito recarsi in locali notturni e discoteche. Seguiremo i prossimi sviluppi, se desiderate rimanere aggiornati su questo e altri fatti di cronaca nera vi invitiamo a cliccare il tasto 'Segui' collocato in alto a destra.