Dopo due giorni di duri combattimenti, avvenuti nelle strade della città, i miliziani islamici, costringendo l'esercito regolare iracheno alla ritirata, hanno preso il controllo di Ramadi, capoluogo della provincia di Al Anbar, situata a cento chilometri dalla capitale Baghdad. Ingenti le perdite subite dagli iracheni: alla fine dei combattimenti, si contano oltre 500 morti, tra combattenti e civili. Il portavoce della provincia, Muhannad Haimour, confermando la caduta della città, ha dichiarato che oltre 8mila civili sono stati costretti alla fuga.

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Secondo un rapporto diffuso dall'Onu, già nei mesi precedenti circa 114mila residenti avevano lasciato Ramadi e i villaggi vicini, temendo per l'avvicinarsi dei combattenti dello Stato islamico, famosi per le atrocità di cui si rendono colpevoli.

Con il passare dei giorni, la situazione nel paese diviene sempre più preoccupante: la caduta di Ramadi spiana la strada agli jihadisti , che si avvicinano pericolosamente alla capitale Baghdad, non molto distante. Il premier iracheno, Haidar AL-Abadi, attraverso un comunicato ufficiale diffuso nella serata di ieri dalla tv locale, ha ordinato alle truppe regolari di non abbandonare la provincia e di continuare a presidiarla. Inoltre ha chiesto appoggio alle milizie sciite alleate dell'Iran, nella speranza di poter riprendere il controllo di Ramadi. Già in passato, le milizie sciite erano intervenute in aiuto dei militari dell'esercito iracheno, come ad esempio, per la riconquista della città natale di Saddam Hussein, Tikrit.

Fino ad oggi, il premier iracheno aveva preferito non chiedere il dispiegamento delle milizie sciite nella regione, cercando di fare affidamento principalmente sull'esercito regolare.

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Adesso però, visto il degenerare della situazione, è costretto a farlo. Nella giornata di oggi, è previsto un incontro a Baghdad tra il ministro della Difesa iracheno, e il suo omologo iraniano.

Oggi in rete, è stato diffuso un audio messaggio attribuito ad Abu Bakr al Baghdadi, la cui autenticità non è possibile verificare, nel quale il leader dell'Isis annunciava la liberazione, dopo quella di Ramadi, di Baghdad e Kerbala. Il messaggio audio fa parte di un video della durata di circa 40 minuti, diffuso questa mattina dall''agenzia d'informazione dello stato islamico, Aamaq. Il video è composto da una serie di filmati relativi ai combattimenti avvenuti a Ramadi e nelle regioni circostanti.