Era da molto che il noto programma di Rai 3 Chi l'ha visto? non tornava ad occuparsi del caso della povera Sarah Scazzi. C'è però un aggiornamento degno di nota, che ha fatto sì, che Federica Sciarelli tornasse a parlare della povera ragazzina di Avetrana barbaramente uccisa oramai 5 anni fa. C'è un nuovo, giovane indagato, il ragazzo che la piccola Sarah e sua cugina Sabrina si contendevano: Ivano Russo. Chi l'ha visto? ha cercato di capirne di più, anche con l'ausilio di documenti e di alcune, preziose, testimonianze. Ci sarebbe dunque un colpo di scena nel caso di Sarah Scazzi, è proprio il caso di dirlo. Ivano Russo, il bel tenebroso di Avetrana, è finito nel centro del mirino dell'inchiesta bis, riguardante l'uccisione della ragazzina.

Ci sarebbero attualmente ben 12 indagati, l'inchiesta sui falsi testimoni è stata invece finalmente chiusa. Ma perchè anche Ivano? Semplice, ci sarebbero alcuni dubbi sui reali movimenti del ragazzo il giorno in cui Sarah fu uccisa.

Ivano, lui il vero motivo del delitto?

Sabrina Misseri lo amava alla follia, ma anche il cuore tenero della piccola Sarah sembra che iniziasse a battere per lui. Poco dopo il ritrovamento del cadavere della ragazzina in un pozzo ed il seguente processo ai vari protagonisti del caso (Michele Misseri, Sabrina, Cosima Serrano), il ragazzo, definito per la sua bellezza l' "Alain Delon", il "Bello di Avetrana" fu in maniera costante "perseguitato" dalle telecamere, alle quali si congedeva sempre con avvedutezza, e da uno stuolo numeroso di ammiratrici in adorazione.

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Ivano Russo è però al momento il nome che spicca di più nella lista dei 12 indagati, lista peraltro redatta dai pm Pietro Argentino e Mariano Buccoliero. I due magistrati sono gli stessi che chiesero la pena dell'ergastolo per Sabrina Misseri e Cosima Serrano.

Secondo Argentino e Buccoliero, queste 12 persone conoscevano particolari importanti riguardo il feroce assassinio di Sarah, ma hanno taciuto, oppure hanno dichiarato spudoratamente il falso dinanzi ai due pubblici ministeri ed alla Corte d'Assise. Proprio per questi reati, secondo i due pm, tali indagati dovranno essere giudicati. Tra questi vi è anche il nome di Michele Misseri, lo zio acquisito della piccola Sarah; a lui è stata contestata l'autocalunnia, in quanto, come è oramai risaputo, si autoaccusò di aver eliminato la nipote, al fine di coprire la moglie e la figlia, tesi che sostiene tuttora. Ma è la posizione di Ivano Russo la vera novità, quella che è saltata subito all'occhio. Se, come sostengono i procuratori, il ragazzo avesse davvero cercato di coprire Sabrina, nascondendo e non dichiarando alcune circostanze importanti riguardo al delitto, allora ecco che il caso della sventurata quindicenne d'Avetrana dovrebbe essere riscritto da cima a fondo.

  Il giovane dichiarò agli inquirenti, che il 26 Agosto, giorno dell'uccisione di Sarah, sarebbe rimasto tutto il tempo a casa e che avrebbe appreso della sparizione della ragazzina solo alle 17:00 del pomeriggio. "E le telefonate e gli sms che ti aveva inviato Sabrina all'ora di pranzo?" gli chiesero gli inquirenti, Ivano rispose così: "Rientrando a casa la notte prima, avevo dimenticato il telefono in macchina, l'ho ripreso solo il pomeriggio alle 17:00. Solo allora mi sono accorto che Sabrina mi aveva cercato". Questa spiegazione non aveva molto convinto i procuratori Argentino e Buccoliero, anche la madre di Ivano parlò del telefonino del figlio, che il giorno della morte di Sarah squillava.