Il giudice della Corte Federale di Manhattan a New York, Katherine Forrest, ha inflitto il massimo della pena al fondatore di Silk Road, la Via della Seta, il mercato nero punto di incontro su internet per trafficanti e acquirenti di droghe, steroidi, farmaci, armi e munizioni, e altre merci proibite. La sentenza chiude un procedimento legale che si era aperto il 1 ottobre 2013 con l'arresto a San Francisco di Ross Ulbricht da parte dell'FBI.

Il sito Silk Road, anonimo e protetto da Tor, era stato aperto online il 27 gennaio 2011. Il titolare appariva con lo pseudonimo Dread Pirate Roberts, DPR, e tutte le transazioni erano portate avanti nel più totale anonimato. Le operazioni erano saldate in bitcoin e non in valute correnti con forme di pagamento rintracciabili. Per queste ragioni, Silk Road era diventato un punto di riferimento importante nel mondo dell'illegalità, anche se Roberts ne aveva limitato l'operatività a droghe e armi, lasciando ad altri siti attività ancora più pesanti quali il traffico di carte di credito rubate, pedofilia, refurtiva, ...., la vendita di milioni di dollari di droghe era già sufficiente per creare al sito abbastanza nemici!

Su ogni transazione portata a compimento il sito caricava una percentuale e l'FBI ha stimato che la cifra d'affari del sito abbia superato il miliardo di dollari.

Il processo e l'arresto

Con l'arresto di Ross Ulbricht, 30 anni, Texas, identificato da FBI come la persona che si nascondeva sotto il nome di DPR, Silk Road veniva chiuso d'ufficio e iniziava l'iter legale. L'FBI reperiva in Irlanda i server che ospitavano il sito, metteva all'asta i Bitcoin che si trovavano nelle casse virtuali, e il 21 agosto 2014 formalizzava in tribunale i sette capi d'accusa a carico di Ross Ulbricht.

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Cronaca Nera Bitcoin

Il processo inizia il 13 gennaio 2015. Ulbricht ammette di avere fondato The Silk Road, ma non di essere lui DPR, il gestore operativo. La difesa insinua che subito dopo la chiusura di Silk Road, a novembre 2013 è stato aperto online un altro mercato nero, Silk Road 2.0, che stava funzionando alla grande. Non per molto, perchè il gestore del nuovo sito viene arrestato da FBI il 22 gennaio 2015, a processo in corso, e il sito sequestrato.

L'FBI dimostra poi alla giuria come è pervenuta all'identificazione di DPR e all'arresto dell'imputato e, dopo un mese di dibattito, il 4 febbraio 2015, la giuria trova Ross Ulbricht colpevole di tutti i sette capi d'accusa.

Il giudice aggiorna la Corte al 29 maggio per la lettura della sentenza, che arriva come un macigno. In aggiunta alla pena detentiva Ulbricht deve anche risarcire allo Stato quasi 200 milioni di dollari di tasse inevase sui proventi della sua attività illecita.

Questa sentenza è un chiaro esempio di severità contro chi opera analoghe attività illecita online, ma ha lasciato molto perplessi sull'ipocrisia dei procuratori federali che hanno chiesto l'ergastolo e il pagamento di milioni di dollari per il coinvolgimento di Ulbricht in Silk Road, mentre le grandi banche internazionali implicate per anni in schemi fraudolenti di alterazione dei mercati per miliardi di dollari - vedi oro, Libor, valute, ecc.

- se la sono cavata con molto meno.

La difesa farà ricorso contro l'imputazione di Ulbricht per vizi di forma nell'acquisizione delle prove e in effetti, mentre il processo è stato condotto in maniera corretta, non altrettanto si può dire per la fase investigativa. Comunque sia, nonostante i caduti sul campo della legalità, i mercati neri online continuano a prosperare.

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