Non è morto tra le 5 e 30 e le 7 e 30 ma tra le 3 e 30 e le 5 e 30: a riferirlo è il medico legale incaricato di analizzare il corpo di Domenico Maurantonio, il 19enne di Padova precipitato dall'Hotel Da Vinci mentre si trovava in gita con i propri compagni di classe per visitare l'Expo. Le ultime news sulla morte di Domenico Maurantonio aggiornate ad oggi 25-06 si rifanno dunque ad una nuova ora del decesso che se confermata cambierebbe radicalmente le carte in tavola: sino a questo momento gli inquirenti avevano collocato l'ora della morte al mattino presto perché alle 5,30 dal cellulare di Domenico è stato inviato un messaggio WhatsApp, se il nuovo orario dovesse dunque essere confermato si aprirebbero le porte ad un nuovo interrogativo: chi ha inviato quel messaggio? Di certo non Domenico che a quell'ora era già deceduto. Gli inquirenti continuano inoltre a lavorare per comprendere l'esatta dinamica della caduta: il ragazzo sarebbe precipitato a piombo (cioè rasente al palazzo) ma la posizione in cui è stato trovato, rannicchiato per terra, non risulta compatibile con una caduta di questo tipo. Qualcuno l'ha forse spostato?

Novità Domenico Maurantonio oggi 25 giugno: cambia l'ora del decesso, chi ha usato il cellulare della vittima?

I risultati dell'autopsia comunicati dal medico legale potrebbero davvero cambiare le sorti di un'inchiesta che sino a questo punto sembrava arenata. Ne è convinto anche l'avvocato della famiglia Maurantonio, con i genitori del povero Domenico ad essersi sempre detti sicuri del fatto che il figlio non si sia tolto la vita intenzionalmente. Le ultime news sulla morte di Domenico Maurantonio aggiornate ad oggi 25 giugno si rifanno dunque alla nuova ora del decesso, che il medico legale colloca in piena notte. La cosa potrebbe rimettere in discussione anche la posizione dei compagni di classe, che hanno dichiarato di essersi accorti dell'assenza di Domenico solo al mattino intorno alle 6 e 30. E' proprio sulla ricostruzione degli eventi di quella notte che si sta concentrando al momento il lavoro della Polizia.



Una squadra di criminologi e ingegneri ha effettuato nuovi test fonometrici per stabilire l'esatta collocazione dei ragazzi al quinto piano dell'albergo, il tutto condito da altre prove cinetiche (eseguite con l'aiuto di un manichino) che possano aiutare a comprendere come sia effettivamente precipitato Domenico. Le prove raccolte sin qui non portano a ritenere che il 19enne defunto fosse in compagnia di qualcuno al momento di cadere nel vuoto. Da qui il rafforzamento della tesi dell'incidente, che adesso però potrebbe tornare di nuovo in discussione. L'impressione è che si possa essere giunti ad una svolta.
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