Dagli ultimi aggiornamenti rivelati dalla stampa e resi noti dal TgCom24 sono emerse nuovi elementi dalle intercettazioni shock avvenute durante i colloqui nel carcere di Bergamo con il fratello minore e la moglie devota e sempre molto innamorata di Massimo Bossetti, indagato con l'accusa dell'omicidio di Yara Gambirasio, la ginnasta 13 enne di Brembate di Sopra.

Le registrazioni dei colloqui avvenuti subito dopo l'arresto con il fratello Fabio, con la madre e la moglie sono state trascritte nei 60 faldoni del processo di Bossetti, accusato di aver ucciso con crudeltà la giovane Yara, scomparsa il 26 novembre 2010, dopo che gli inquirenti hanno trovato una traccia di Dna dell'imputato sul corpo della vittima.

Il muratore di 44 anni è stato arrestato nel cantiere di Seriate il 16 giugno scorso e ad oggi continua a dichiararsi innocente e a non avere idea di come il suo Dna sia finito o sia stato trasportato sul corpo della 13 enne, e dalle intercettazioni con il fratello, Bossetti ha dichiarato di essere consapevole di rischiare una condanna all'ergastolo e in quel caso sarebbe pronto a farla finita in quanto non è giusto che un innocente deve stare in carcere.

Durante la trasmissione di "Segreti e Delitti", in onda il venerdì in prima serata su canale 5, hanno mandato in onda il video dell'arresto di Bossetti e i suoi nervi d'acciaio e il suo stupore dell'arresto per il presunto omicidio di Yara, contro la durezza delle forze dell'ordine che l'hanno esortato a non parlare e a stare zitto in quanto ormai un uomo finito.

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Ad ogni modo il carpentiere continua a dichiararsi innocente e di essere accusato di un omicidio che non ha mai commesso e ha rivelato la sua paura di non uscire più dal carcere, di essere inchiodato, "fregato" nel processo che inizierà il 3 luglio prossimo e ha minacciato di desiderare di farla finita.

Bossetti, dr Jekyll o mr Hyde? in ogni caso nervi d'acciaio

Nel frattempo in base alle dichiarazioni della stampa e dall'analisi del comportamento e delle reazioni dell'imputato dall'arresto ai colloqui in carcere con i familiari, il professore di psichiatria dell'università Bicocca di Milano, Massimo Clerici ha realizzato un profilo psicologico di Bossetti, ipotizzando una personalità narcisistica e psicopatica del tipo dr Jekyll e mr Hyde che avrebbe consentito all'uomo di vivere per tre anni e mezzo senza destare nessun sospetto.

La personalità mista psicopatica, ossia il piacere nel vedere soffrire e far del male agli altri, con quella narcisistica, rigida e che si nutre del riflesso di se stessi, tipiche di un profilo psicologico criminale, consentirebbe a Massimo Bossetti di avere due identità senza crollare sopraffatto dai sensi di colpa.

Ma il Bossetti normale, il dr Jekyll, tutto lavoro e famiglia, padre di tre figli e marito devoto, sarebbe poco credibile per gli inquirenti, tuttavia l'imputato è un uomo innocente che resiste perché la sua famiglia lo sostiene o è il colpevole ma non confessa per paura di perdere tutto?

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