Da oggi ha inizio la chiusura di 4 mesi del Cocoricò, uno dei locali più famosi di tutta italia con sede a Rimini. In base all'articolo 100 del Tulps il Questore di Rimini ha predisposto la chiusura del locale dopo la morte del 16enne Lamberto Lucaccioni per un'overdose di ecstasy. Dunque non potremo ascoltare al locale più nessun brano, nemmeno i brani nella top ten dell'estate. Con questo provvedimento, a detta del Questore, si intende dare maggior tutela ai minorenni, i più facilmente soggetti ad abusi e sfruttamento.

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La proprietà ovviamente non ci sta e ribatte: "Sanzione enorme". Per i proprietari del locale e i loro più stretti collaboratori si è sicuramente passato il limite, la morte di un giovanissimo "è qualcosa che non si deve ripetere"La pena resta però troppo dura, ma spunta un retroscena non da poco direttamente dalla Guardia di Finanza: le forze dell'ordine infatti hanno reso noto una maxi-evasione fiscale da parte del locale da alcuni anni a questa parte.

Pro o contro?

Difficile, soprattutto dopo un'ordinanza di un Questore, stabilire se la decisione presa sia giusta o sbagliata. Molti hanno chiesto sin da subito la chiusura del locale, ma ad oggi la maggior parte degli utenti dei social ha molto da ridire su questa decisione. Chiudere un locale ovviamente non fermerà l'abuso e lo spaccio degli stupefacenti e questo lo sa benissimo anche il Questore di Rimini. Intensificare i controlli e prendere misure di sicurezza molto più efficaci forse si. Il web si sta mobilitando in massa; già più di 40.000 persone sono favorevoli alla riapertura del Cocoricò e lo hanno manifestato attraverso una raccolta di firme attraverso un evento su Facebook. I primi ad esprimersi sono stati i Dj, soprattutto quelli di caratura internazionale: è proprio Dj Provenzano uno dei primi a lanciare l'hashtag #iostoconlamusica, come Claudio Coccoluto, uno dei dj più famosi e rappresentativi dell'Italia all'estero, che scrive sul suo profilo Facebook: "Tutti lo chiamano Cocoricò, ma per la legge è Ponzio Pilato".

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#Iostoconcocoricò

Non solo Facebook e non solo la massa. Anche i vip hanno già espresso il loro pensiero all'hashtag #iostoconocoricò su Twitter. Selvaggia Lucarelli ha twittato: «Ora che hanno chiuso il Cocoricò abbiamo risolto il problema dei giovani che si drogano. Ora chiudiamo i falò così smettono di bere birre». Sempre sul pezzo anche Luca Bizzarri: «Genova. C'era un locale con gli spacciatori fuori. Chiusero il locale, e gli spacciatori rimasero senza caffè. Il Cocorico chiuso fa ridere».C'e' chi dice no, per restare in tema,anche tra i politici: Daniele Capezzone (ex Forza Italia, oggi Conservatori e riformisti) scrive: «Chiusura #Cocoricò? Unico risultato: ora a rischio tanti posti di lavoro. Rispetto per chi ha deciso, ma totale dissenso su metodo e merito>>.