Oggi 19 settembre, giungono incredibili notizie in merito alla tragica morte di Eligia Ardita, la donna di Siracusa deceduta nella sua abitazione di via Calatabiano lo scorso 19 gennaio, quando si trovava all'ottavo mese di gravidanza. Del caso si era occupato Chi l'ha visto lo scorso 16/09 intervistando sia la sorella di Eligia che l'operatrice del 118 che per prima era intervenuta nell'appartamento delle donna dopo la chiamata del marito. Il quadro che ne era emerso sembrava confermare come la iniziale tesi della malasanità non avesse alcun senso, soprattutto dopo il ritrovamento di numerose ferite nella testa della povera infermiera siciliana. 

Eligia Ardita, news del 19 settembre: il marito ha confessato 

Ci sono voluti otto mesi esatti ma finalmente la Procura di Siracusa ha predisposto il sequestro dell'appartamento di Eligia e del marito Christian.

Ieri 18/09 sono entrati nei locali di via Calatabiano i Ris di Messina che non ci hanno messo molto a trovare su un muro i residui del vomito della defunta, conseguenza di un terribile litigio con il marito. E proprio Christian Leonardi si è presentato in tarda mattinata dai Carabinieri in presenza del proprio avvocato. In tale occasione, l'uomo avrebbe confermato di avere ucciso la moglie. Tra loro ci sarebbe stato un diverbio in seguito alla scoperta di una relazione extraconiugale del Leonardi. Trovano così conferma i sospetti che la famiglia Ardita ha avuto fin dall'inizio.

Loris Stival e Trifone Ragone: gli ultimi aggiornamenti del 19 settembre

Sono giorni particolarmente importanti anche per quanto riguarda le indagini sull'omicidio di Trifone e Teresa,  i due fidanzati uccisi la sera del 17 marzo scorso nel parcheggio di una palestra di Pordenone.

I migliori video del giorno

Gli inquirenti si stanno concentrando sul laghetto del parco di San Valentino, non lontano dal parcheggio nel quale è avvenuto il macabro delitto. Si pensa, infatti, che l'arma del delitto potrebbe essere stata buttata proprio in quelle acque. A Quarto Grado, ieri 18 settembre è stato annunciato il ritrovamento del caricatore dell'arma ma la notizia non trova ancora una conferma ufficiale da parte delle Forze dell'Ordine.

E' invece ufficiale la notizia secondo la quale lo zaino ritrovato nel canalone di Santa Croce Camerina non è del povero Loris Stival, il bambino trovato morto il 29 novembre dello scorso anno dopo ore di ricerche nel paese siciliano. In un primo momento, in molti avevano sperato che l'oggetto potesse dare le tanto desiderate risposte ma ancora una volta è arrivata la delusione: si tratta soltanto di una borsa da donna di forma triangolare. La difesa di Veronica Panarello, madre del piccolo Loris e in carcere con l'accusa di omicidio, dà invece importanza alle parole di Natale, il proprietario di un bar non lontano dalla scuola, che ha confermato di essersi trovato davanti al suo locale quella tragica mattina, come da sempre affermato dalla mamma di Loris, che sostiene di averlo visto dopo aver accompagnato il figlio a scuola.