Oggi la rubrica di cronaca nera non può che interessarsi all'arresto dei due colpevoli dell'omicidio a stampo mafioso di Cocò, verificatosi a gennaio 2014 nel piccolo comune di Cassano allo Jonio (Cosenza). Come ricorderete Nicolas Campolongo di appena 3 anni era stato trovato carbonizzato all'interno di un auto con suo nonno e la giovane compagna marocchina. Le indagini effettuate dai carabinieri del Ros in questi due anni, hanno finalmente affidato alla giustizia i due uomini ritenuti colpevoli dell'atroce delitto costato la vita ad un povero angelo, che serviva a suo nonno come scudo.
A tal proposito,Matteo Renzi via Facebook si è congratulato con le forze dell'ordine per il lavoro svolto in questi anni, esprimendo la sua vicinanza alla famiglia.
Delitto Cocò: fermati i colpevoli
Oggi 12 ottobre 2015 la procura distrettuale antimafia di Catanzaro ha iscritto nella lista degli indagati Cosimo Donati e Faustino Campilongo, già in carcere per aver estorto del denaro ad un imprenditore. Gli arrestati dovranno rispondere di pluriomicidio di Cocò (3 anni), Giuseppe Iannicelli (52 anni) e Ibtissam Touss (27 anni) trovati cadavere a bordo della loro vettura, parzialmente arsa dalle fiamme nelle campagne del piccolo paesino calabro. Il nonno del bambino sarebbe stato punito in quanto voleva il monopolio del traffico di droga dell'alto Cosentino.
Infatti le indagini effettuate in questi due anni hanno sempre seguito la pista di una vendetta, legata alla gestione del traffico della droga. Secondo il comandante dei carabinieri di Cosenza il nonno usava suo nipote Cocò Campolongo come scudo fino a quel maledetto giorno del 16 gennaio 2014 quando i due delinquenti non hanno avuto pietà neanche di lui, sparandoli in testa.
Matteo Renzi: 'grazie alle forze dell'ordine'
L'omicidio di Cocò aveva suscitato la rabbia di tutta Italia fino ad arrivare in Vaticano, dove Papa Francesco aveva suggerito ai responsabili di pentirsi e convertirsi durante la messa del 26 gennaio scorso. Oggi in occasione dell'arresto di Cosimo Donati e Faustino Campilongo il premier Matteo Renzi ha pubblicato un lungo post su Facebook dove esprime tutta la sua riconoscenza alle forze dell'ordine, che si sono prodigate alla risoluzione di questo efferato omicidio, sebbene nessuno possa restituire Cocò ai suoi famigliari.Per altre notizie di cronaca non dimenticatevi di cliccare segui il tasto a destra dell'articolo.