Expo è di nuovo nel mirino: non parliamo di polemiche sui ritardi o accuse di tangenti, da tempo la colpa mossa a Expo 2015 risiede nelle code chilometriche che costringono i turisti a sostare per ore davanti ad alcuni - troppi - padiglioni prima di potervi entrare. Non si tratta più dell'ennesimo servizio al telegiornale comprensivo di interviste, ma di una guerra legale consumata tra gli organizzatori e i turisti incolleriti. E la guerra pare abbia già avuto inizio con la decisione da parte di un turista di trascinare in tribunale l'Esposizione Universale a fronte della mancata possibilità di visitare i singoli padiglioni per le centinaia e centinaia di persone in fila. 

Turista chiede rimborso biglietto 

Expo è un villaggio delle meraviglie! Luoghi esotici, profumi di tradizioni culinarie lontane, abiti etnici, video bellissimi, edifici e sculture, giochi di luce, di acqua e di suoni avvolgono i visitatori e li seducono per un'intera giornata.

Imprese straordinarie nascono ogni giorno col raggiungimento di decine di Guinness dei Primati vinti, con la presentazione di gioielli tecnologici come la macchina che sa anche volare, con convegni e spettacoli emozionanti. Ed essendo appunto un villaggio delle meraviglie richiama folle di persone che si trovano poi però costrette a restare in fila, per svariate ore, prima di ammirare il padiglione del Giappone, quello degli Emirati Arabi Uniti e altri ancora. Ma un turista romano ha deciso di ribellarsi concretamente chiedendo il rimborso del biglietto e non solo questo.

Codacons offre assistenza legale contro Expo

Codacons ha accolto le lamentele del consumatore romano e lo assisterà in giudizio contro Expo. La causa risarcitoria prenderà il via questa settimana presso il giudice di pace della città di Roma.

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Non solo verrà richiesto il rimborso della cifra pagata per l'ingresso all'Esposizione, bensì come si legge su La Repubblica anche il "risarcimento del danno morale subito". L'assistenza legale - recita Codacons - è offerta a tutti coloro che per le code eccessive non hanno potuto visitare i padiglioni; nel comunicato stampa della associazione, inoltre, si legge che coloro che vorranno presentare autonomamente una richiesta per il rimborso del costo del biglietto troveranno nei prossimi giorni sul sito del Codacons stesso un modulo da compilare e da inoltrare al giudice di pace della città in cui si risiede. Questi i fatti e voi che ne pensate?