La speranza che il messaggio scritto a Piera Maggio lo scorso mese di agosto, è svanita con le analisi del DNA fatte alla bambina di Tito (PZ) che aveva contattato la donna su Facebook. Sebbene manchi ancora la conferma ufficiale della Procura, sembrerebbe che si tratti dell'ennesimo buco nell'acqua che ha fatto riaffiorare le sofferenze della famiglia di Denise Pipitone. Continuano le indagini per quanto riguarda la morte di Eligia Ardita avvenuta il 19 gennaio 2015: il marito Christian Leonardi si è autoaccusato dell'omicidio, ma sono ancora molte le cose che non tornano. Sono invece terminate, almeno per il momento, le verifiche riguardanti la morte del piccolo Andrea Loris Stival, ucciso barbaramente lo scorso 26 novembre 2014.

A quasi un anno dal terribile fatto, Veronica Panarello (la madre di Loris) resta in carcere con la terribile accusa di omicidio.

Scomparsa Denise Pipitone: il messaggio era uno scherzo

Lo scorso agosto, Piera Maggio ha ricevuto su Facebook un messaggio che riportava la scritta 'Sono Denise mamma'. Si sarebbe trattata solo di una delle tante segnalazioni pervenute in questi lunghi anni, se non fosse che la somiglianza tra colei che lo aveva scritto e la piccola Denise fosse estremamente evidente. Proprio per questo, su richiesta dei legali della Maggio, la ragazzina è stata identificata e su di lei è stato prelevato un campione di DNA, che purtroppo avrebbe dato esito negativo. La notizia era già nell'aria da qualche giorno ovvero da quando si aveva capito che la bambina in questione aveva solo 11 anni (mentre Denise ne avrebbe ora 14).

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Non solo, intervistata a Mattino Cinque, la mamma della ragazzina  aveva dichiarato che si era trattato soltanto di una bravata. 

E' ancora molto battagliera la famiglia di Eligia Ardita, l'infermiera di Siracusa uccisa lo scorso gennaio dal marito Christian mentre era giunta all'ottavo mese di gravidanza. Nel salotto di Federica Panicucci, Luisa (sorella di Eligia) ha sottolineato ancora una volta che Christian non ha detto tutto. Si profila, infatti, la possibilità che l'uomo sia sia fatto aiutare non solo per ripulire la scena del crimine ma anche per compiere l'efferato delitto.

Passando al caso di Andrea Loris Stival, il PM Marco Rota ha firmato l'avviso di chiusura delle indagini che è stato notificato a Veronica Panarello. La mamma del bambino si trova in carcere dall'8 dicembre 2014 con la terribile accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere aggravato dal vincolo di parentela. Ora l'avvocato Francesco Villardita, legale della donna, avrà trenta giorni di tempo per costruire la strategia difensiva. Per farlo, attende gli esisti dell'incidente probatorio nel quale sono stati ricostruiti i movimenti della donna attraverso i video di sorveglianza di Santa Croce Camerina.