Dopo le cariche e la conferenza stampa di ieri - convocata alle 16 e 30 dai collettivi studenteschi proprio in piazzale Aldo Moro - la protesta contro la Maker Faire di Roma, accusata di aver privatizzato l'università La Sapienza. Sulle transenne che regolano l'ingresso alla manifestazione oggi sono stati affissi foto e cartelloni dove si ribadisce la domanda "Maker Faire per chi?". "Non certo per gli studenti", lamentano i collettivi, che si sono mossi contro il pagamento del biglietto d'ingresso, seppur a prezzo ridotto, "dato che paghiamo già la retta per studiare in questa università". 

Alle nostre richieste, lamentano gli studenti, la Sapienza ha risposto con l'intervento delle forze dell'ordine e con gli idranti che, sottolineano, hanno pulito "via il sangue dei nostri compagni".

I collettivi, oltre a denunciare la mancanza di un confronto vero e genuino con il rettore Eugenio Gaudio, hanno anche voluto porre l'accento sulla mancanza di trasparenza circa i fondi raccolti grazie all'evento (e sopratutto la loro destinazione).