"Sono Denìse mamma" è questo il testo del messaggio comparso sotto l'ennesimo appello di Piera Maggio, mamma della piccola Denìse. La Signora Maggio, che non si è mai arresa di fronte alla scomparsa di sua figlia avvenuta il 1 settembre del 2004 a Mazara Del Vallo (TP), poco tempo fa aveva lanciato un ulteriore appello con una foto scattata insieme alla sua bambina prima della scomparsa: "Sono la tua mamma Denìse, qui siamo insieme, se mi riconosci rivolgiti al 112 o al 113". Poco dopo era apparsa la risposta che ha riacceso le speranze.

La risposta all'appello su Facebook

Ieri nella trasmissione di Rai3 "Chi l'ha visto" in cui era ospite la Signora Piera e l'avvocato Frazzitta, la conduttrice Federica Sciarelli ha mandato in onda la telefonata fatta da una giornalista alla bambina, di nome Giulia, che aveva risposto all'appello con il messaggio struggente.

Giulia è una ragazza adolescente di 15 anni, gli anni ora di Denise. La ragazza inizialmente stupita della telefonata, ammette di non conoscere il caso di Denise Pipitone e di non aver mai risposto all'appello, ma al termine della conversazione con la giornalista chiede: "se Denise fosse qui, la verreste a prendere?" Una domanda scioccante che ora è al vaglio della procura. Piera Maggio afferma di non volersi illudere un'altra volta ma aspetta gli esiti degli accertamenti.In questi anni sono state tante le segnalazioni che hanno visto Denise al centro dell'attenzione. Per molte segnalazioni si è ricorsi all'esame del Dna, ma sempre con esito negativo.

Jessica Pulizzi assolta in appello

Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise, era stata accusata, a causa di gravi indizi a suo sfavore di "sequestro di persona".

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Fin dai primi giorni dopo la scomparsa, il suo nome era sulla bocca degli inquirenti per il cattivo rapporto che intercorreva tra Piera Maggio e la Pulizzi. Dopo essere stata assolta in primo grado, pochi giorni fa la Terza Sezione d'appello di Palermo, presieduta da Raimondo Lo Forte ha confermato l'assoluzione. Il sostituto procuratore Rosalba Scaduto aveva chiesto per la Pulizzi 15 anni per il reato di sequestro. La signora Piera Maggio dopo l'assoluzione ha esclamato:" Non c'è giustizia, continuerò a cercare mia figlia".