Il capitano Michael Johnson di 57 anni è morto improvvisamente durante il volo di un Airbus 320 di American Airlines lunedì 5 ottobre, ma il secondo pilota ha effettuato un atterraggio di emergenza salvando le 152 persone a bordo. Un comunicato della compagnia aerea ha detto che Johnson era pilota nel settore dell'aviazione commerciale come primo ufficiale dell’America West Airlines dal 1990. La dichiarazione non ha però specificato il motivo della sua morte.

Il volo

L'Airbus 320 si stava dirigendo da Phoenix a Boston ed è stato deviato verso Syracuse durante l’emergenza. Prima che l’aereo atterrasse nell’ aeroporto della nuova destinazione, il primo ufficiale ha chiamato la torre di controllo dichiarando che il capitano era incapace a proseguire il volo AA550. Lo scenario è raro, ma non senza precedenti. Sette piloti delle compagnie aeree degli Stati Uniti sono morti durante il volo a partire dal 1994, secondo la Federal Aviation Administration.

In una registrazione del suo scambio via radio con la torre, il primo ufficiale, non ancora identificato, ha espresso la sua preoccupazione e ha richiesto un intervento immediato dei medici. Un equipaggio in sostituzione è stato quindi inviato a Syracuse, e l'aereo, un Airbus A320, è atterrato infine a Boston alle 00:30 con 147 passeggeri e cinque membri dell' equipaggio.

Nonostante la preoccupazione da parte dei passeggeri, esperti di aviazione hanno dichiarato che non c’è mai stato alcun pericolo per loro, poiché piloti e co-piloti sono ugualmente in grado di pilotare un aereo. L’ex pilota di aereo John Cox, consulente per la sicurezza aerea, ha affermato che quando un pilota diventa ‘incapace’ a volare, l’altro pilota nella cabina può contare sull'aiuto dei sistemi automatizzati dell'aereo ed ottenere un trattamento prioritario dai controllori del traffico aereo.

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‘I passeggeri non erano in pericolo, assolutamente no’, ha detto. La passeggera Louise Anderson, interrogata dall' Associated Press ha dichiarato che si era appisolata sul volo: ‘Sono stata svegliata dalla voce dell'assistente di volo che ci diceva che stavamo facendo un atterraggio di emergenza poiché il pilota stava male."

Gli esami non finiscono mai, per i piloti

I piloti di linea devono passare esami medici e fisici ogni 12 mesi, ed addirittura ogni sei mesi per i capitani che hanno 40 anni o più. Capitani e co-piloti di solito, a turno, devono fare decolli e atterraggi, come ha dichiarato l'ex pilota di linea James Record, che insegna tecniche di aviazione al Dowling College di Oakdale. ‘Il vantaggio di queste alternanze è che il co-pilota ottiene una quantità uguale di esperienza ed il capitano controlla come vola il suo collega’, ha detto in un’intervista.

Gli aerei moderni sono in grado di volare in gran parte automaticamente. C'è però un dibattito nei circoli di aviazione riguardo l’eccessivo affidamento sull’automazione che starebbe erodendo l’abilità di volo dei piloti.

Per fortuna però, grazie all'ausilio dei nuovi mezzi, il co-pilota ha evitato un vero e proprio disastro aereo.