Grande terrore questa notte a Parigi, dove sono stati registrati diversi attacchi terroristici, uno dei quali poco lontano dalla sede di Charlie Hebdo. L'attentato è stato effettuato al Bataclan, la sala per concerti dove sono rimaste uccise tantissime persone. Gli attacchi sono stati pianificati e messi in atto in diverse zone, ma solo nel Bataclan si sono registrati circa 118 morti. Altre 40 persone sono morte per le strade della Ville Lumière. Il bilancio attuale è di almeno 128 morti e 192 feriti di cui 99 sono in gravissime condizioni.

Il terrore

Sono stati otto gli attentatori, di cui sei si sono poi lasciati esplodere.

Gli altri appartenenti al comando terrorista sono morti durante il blitz della polizia. Tre di loro hanno azionato la loro cintura esplosiva, mentre un altro è stato colpito con un'arma da fuoco. Il quinto si sarebbe poi fatto saltare in aria allo stadio di Francia e, da quanto emerge, è stato proprio questo che ha dato il via al massacro. Il terrore ha segnato duramente la notte di Francia-Germania. Hollande ha immediatamente proclamato lo stato di emergenza e ben 1500 militari si sono messi all'opera per la salvaguardia delle strade francesi. 

Lacrime dei terroristi

I vari testimoni che erano al Bataclan hanno dichiarato di aver visto dei terroristi in lacrime che urlavano 'Allah è grande'. I militanti dello stato islamico invece hanno immediatamente rivendicato la loro azione su Twitter con un hashtag in arabo in cui c'era scritto 'Parigi in fiamme'.

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Poco dopo l'attentato lo stato Islamico ha subito invitato a ricordare il 14 novembre come gli americani ricordano l'11 settembre. Tanti sono i timori per il Vaticano e a Roma al Viminale si riunisce il Comitato Nazionale per la messa in sicurezza. Come viene riportato, per garantire la sicurezza ci sarebbe bisogno di istallare un 'cordone sanitario' in tutte le strade di accesso al centro, in modo che la gente possa entrare esclusivamente a piedi e solo dopo il controllo della polizia.

Sempre su Twitter è partita un'iniziativa di solidarietà nei confronti di tutti coloro che, trovandosi a Parigi nella notte di fuoco, non sono riusciti a tornare a casa. Molte le manifestazioni di solidarietà, mentre la Polizia ha consigliato a tutti gli abitanti di restare all'interno delle proprie abitazioni.