A Parigi torna l'incubo terrorismo: almeno sette sparatorie e numerose esplosioni allo Stade de France. Un attentato che è già entrato nella storia e i numeri parlano chiaro: almeno centoventi morti. Parigi è oggi l'Occidente minacciato dalla follia terroristica. Si tratta sicuramente dell'attacco più grave della storia nel Dopoguerra in Francia. Colpisce l'impreparazione di Parigi di fronte a questo tremendo attacco, difficilissimo da gestire, perchè inaspettato. Il presidente Hollande ha decretato lo stato di emergenza (non avveniva dal 1944) e ha deciso di chiudere le frontiere. Il terribile attentato è stato rivendicato su Twitter dall'Isis.

Inferno a Parigi: almeno centoquaranta morti

Il primo attacco è avvenuto in un locale del X arrondissement di Parigi, nei pressi della zona del Canale Saint Martin, molto affollata nel week end. I terroristi, armati di kalashnikov, hanno provocato la morte di undici persone. I terroristi hanno poi attaccato il locale notturno Le Bataclan, rinomato per i suoi concerti e frequentato prevalentamente da un pubblico giovanile. All'interno del locale era in corso il live di un gruppo heavy metal californiano: l'attentato si è verificato un'ora dopo l'inizio dello spettacolo. I terroristi hanno catturato circa cento ostaggi: trenta di loro sarebbero riusciti a fuggire. Gli spettatori del concerto erano terrorizzati: "Sono scesi dalla macchina e hanno iniziato a sparare all'impazzata: è stata una carneficina.

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Uno dei terroristi ha gridato: 'Allah è grande'; eravamo disperati, abbiamo chiesto aiuto tramite Facebook e Twitter. Secondo le ultime indiscrezioni, provenienti dal "Tg1" e dall'Ansa, durante il concerto al Bataclan sarebbero state uccise circa cento persone: dopo il blitz della polizia francese, sono morti anche i due terroristi che si trovavano all'interno del locale. La situazione, comunque, è drammatica; a Parigi serpeggia il panico, la città è sotto assedio. Il bilancio, al momento, è di circa 120 morti. "La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa. Ora tocca a Roma, Londra e Washington", è questo il proclama dell'Isis, che ha rivendicato l'attentato. 

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