Dopo gli attacchi terroristici a Parigi, lo slogan scelto dai leader europei era stato: 'Non cambieremo affatto le nostre abitudini'. Invece, sono bastati solo pochi giorni di massima allerta, con tanto di eventi cancellati e falsi allarmi, per capire che le nostre abitudini sono cambiate, eccome. A dimostrarlo, è un recente sondaggio effettuato sui programmi per le vacanze natalizie degli italiani: i viaggi all'estero infatti saranno pochissimi, drastica riduzione delle cene nei ristoranti o di vita notturna nei vari locali, nessuna gita scolastica.

Moltissimi trascorreranno le imminenti feste natalizie in famiglia

Gran parte degli italiani trascorreranno le vacanze in famiglia, o recandosi - se possono permetterselo - per qualche giorno in località vicino a casa; pochi invece, quelli che passeranno la sera del 31 nelle piazze scintillanti di Londra o di Parigi.

Gli stranieri in arrivo nel nostro Paese per Natale saranno decisamente di meno, nel timore di nuovi attacchi terroristici: 'Chi voleva trascorrere le festività al sole si sta orientando verso i Caraibi - ha spiegato Maurizio Giovannoni, presidente della Fiavet, (Federazione agenzie di viaggio) -  i voli per Cuba e il Messico sono pieni, ma il Mar Rosso ha subito l'ennesima batosta, un fortissimo danno per i tour operator che, a prezzi contenuti, vi mandavano moltissimi italiani. Si spera nel freddo e nella neve, e che quindi decolli la montagna per la stagione invernale appena iniziata'. Le presenze nei ristoranti calano ovunque, va meglio per i locali da ballo e le discoteche che, avendo servizi d'ordine ulteriormente rafforzati, sono meno a rischio. 

La paura del terrorismo dunque cambia le nostre abitudini: gli italiani con pazienza si sottomettono a controlli più accurati, e quindi a maggiori attese nelle stazioni, negli aeroporti, ai concerti e negli stadi. A Roma, metal detector sono stati installati allo stadio Olimpico e nel colonnato di San Pietro; inoltre, la gente ha paura di salire sui mezzi pubblici, si guarda intorno sospettosa al primo borsone su cui posa gli occhi, causando nel contempo imbarazzo e disagio in extracomunitari che nulla hanno a che fare con il terrorismo; tuttavia, continua a prendere tram, treni e metrò, costretta dalla necessità.

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Un clima che suscita sospetto, paura e disagio

Anche le gite scolastiche, già diminuite negli scorsi anni, sono state rinviate o fortemente limitate; docenti, genitori e presidi preferiscono non rischiare; infatti un sondaggio su un campione di circa duemila studenti, effettuato da Skuola.net, dice che rinuncia ai viaggi una scuola su cinque, e che il 6% potrebbe rimandare a data da destinarsi tutte le gite in generale. Unico risvolto positivo: gli italiani in occasione del Natale si sentono spinti a comprare regali utili, piuttosto che futili, e leggono di più per informarsi su quanto accade nel mondo.