La terra trema ancora nel mare calabrese e stavolta in 24 ore si registrano 3 scosse di terremoto che non hanno fatto segnare, fortunatamente danni né a cose né a persone. Si tratta di tre scosse di bassa entità che, secondo le prime informazioni, non sono state neanche percepite dalla popolazione. Dall'inizio dell'anno le scosse nel Mar Tirreno e al largo delle coste reggine sono state numerose, ma non sembrerebbe niente di preoccupante visto che la Calabria è una zona ad alto rischio sismico. Vediamo nei dettagli quanto riportato dall'Ingv, istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Due terremoti con epicentro nel Mar Mediterraneo

La prima delle tre scosse è stata registrata nella notte tra il 10 e l'11 gennaio 2016 e presenta intensità pari a 2.5 gradi magnitudo della scala Richter.

L'eventi sismico si è manifestato nelle acque del Mar Tirreno ad una discreta distanza dalle coste siciliane e calabre. Il suo epicentro è stato localizzato con precisione a 126 chilometri di profondità e con latitudine pari a 38.44 e longitudine pari a 15.46. I principali comuni tra cui Reggio Calabria e Lamezia Terme, compresi nella media distanza, si trovavano rispettivamente a 41 e 95 chilometri dall'epicentro.

Il secondo dei tre terremoti è stato registrato sempre nelle prime ore della notte tra il 10 e l'11 gennaio con magnitudo pari a 2.2 gradi della scala Richter. Anche in questa occasione il suo epicentro era in mare, precisamente nelle acque della costa Sud-Orientale della Calabria, al largo di Reggio Calabria. Il suo epicentro era situato a latitudine 37.8 e longitudine 16.06 con epicentro posto ad una profondità di 7 chilometri.

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Si tratta quindi di un terremoto molto superficiale che non è però stato causa di danni a persone o cose anche se manifestatosi ad una vicinanza molto relativa alle coste della regione.

Terremoto con epicentro nella Provincia di Reggio Calabria

Il terzo e ultimo terremoto delle ultime 24 ore è stato registrato sula terra ferma in Provincia di Reggio Calabria. L'intensità molto contenuta pari a 2.1 gradi magnitudo ha permesso che non si rivelasse essere un evento infausto. Secondo le prime informazioni sembra non aver causato né il panico tra i cittadini né danni rilevanti a persone o cose. L'epicentro è stato calcolato ad una profondità di 7 chilometri e localizzato tra i comuni di San Giovanni di Gerace, Mammola, Grotteria e Martone.