In attesa dei risultati dell'autopsia, il caso della morte di Oscar Leandri, l'impiegato comunale di 54 anni di Bertinoro (Forlì-Cesena), appassionato di speleologia, resta ancora un mistero. Non è chiaro se si tratta di omicidio o suicidio. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato all'alba di sabato 16 gennaio, nei pressi di una frazione di Novafeltria (Rimini), denominata Perticara, vicino a una vecchia miniera. Leandri aveva i polsi legati dietro la schiena e in testa un sacchetto di plastica, tenuto fermo con del nastro adesivo intorno al collo.

Oscar Leandri aveva lasciato un biglietto

A dare l'allarme era stata la sua compagna, che aveva cercato più volte di contattarlo al cellulare, che però suonava inutilmente, in quanto nessuno rispondeva.

L'uomo era assente da giovedì mattina quando aveva lasciato un messaggio scritto su un biglietto alla stessa compagna e alla figlia dicendo che partiva con la sua macchina per fare un'escursione in Alta Valmarecchia, territorio nei pressi di Perticara. Venerdì scorso la sua donna, preoccupata, nella speranza di ritrovarlo, si era recata personalmente in quella zona per cercarlo. E così è riuscita a ritrovare il mezzo di Oscar Leandri parcheggiato vicino a un sentiero che conduce ai luoghi delle escursioni, ma l'uomo non c'era. A quel punto sono state allertate le forze dell'ordine e alle 18.30 sono partite le ricerche. Il corpo senza vita del cantoniere è stato così ritrovato all'alba del giorno seguente, sabato 16 gennaio, alle 4.30, adagiato su un fianco, e ad un chilometro di distanza da dove aveva lasciato la sua pick up Nissan, che aveva chiuso bene.

I migliori video del giorno

Ed è stato grazie al suo cellulare, rimasto ancora acceso, che gli inquirenti hanno potuto localizzare il punto dove si trovava.

Forse si è tolto la vita

Oscar Leandri, che per la precisione faceva il cantoniere, potrebbe essersi tolto la vita, anche se gli investigatori tengono in considerazione anche altre ipotesi, come quella che possa trattarsi di un delitto. Sul corpo dell'uomo non sono stati ritrovati però segni di violenza o di eventuale scontro fisico e non sembra neppure che possa essere scivolato o caduto. La morte sarebbe dovuta ad asfissia. Intanto si sta anche investigando sul giro di persone che l'uomo frequentava. L'ipotesi del suicidio è avvalorata  dal fatto che i carabinieri, dopo un sopralluogo nell'abitazione di Leandri, hanno rinvenuto delle lettere dove l'uomo manifestava intenzioni suicide, gesto che avrebbe compiuto perché era convinto di avere un grave problema di salute. Tuttavia la compagna e la figlia sono risultate all'oscuro di tutto. Nelle prossime ore ci sarà l'autopsia che chiarirà alcuni interrogativi sulla sua morte.