Pochi in Italia ne hanno sentito parlare, è un nuovo temibile agente patogeno che sta guadagnando in questi giorni un'infausta popolarità mediatica nelle Americhe, al quale si sta associando l'esplosione di casi di microcefalia nei neonati: è il virus Zika (ZIKV). L'Infezione che da ottobre affligge il Brasile, si sta facendo strada in altri 21 stati tra Nord e Sud America, inclusi i Caraibi, causando sintomi quali: febbre lieve, eruzione cutanea, dolori articolari, congiuntivite e mal di testa.

Virus Zika, cos'è?

Il virus è stato rilevato nel 1947 su delle scimmie in Uganda (Africa). Nel 1952 si sono verificati piccoli focolai su esseri umani di breve durata in Uganda e in Tanzania, per poi allargarsi a macchia di leopardo in altri paesi dell'Africa, in parte dell'Asia e nelle isole del Pacifico. Il Virus Zika è trasmesso alle persone attraverso il morso delle zanzare infette del genere Aedes, nelle zone tropicali in particolar modo dall'Aedes aegypti, la stessa zanzara che trasmette la dengue, il chikungunya e la febbre gialla.

I primi focolai in epoche più recenti della malattia da Virus Zika sono stati segnalati nel Pacifico nel 2007 e nel 2013, rispettivamente a Yap e Polinesia Francese, in America (Brasile e Colombia) e in Africa (Capo Verde) nel 2015. A questi focolai si devono aggiungere altri 13 paesi del continente americano i quali hanno riportato infezioni sporadiche da Virus Zika. I dati indicando che il virus sta avendo una rapida espansione geografica.

In un comunicato, l'OPS - Organizzazione Panamericana della Sanità (l'ufficio regionale dell'OMS), consiglia di proteggersi dalle zanzare che diffondono anche la febbre dengue e la chikungunya con spray repellenti e zanzariere e dichiara: "il virus Zika continuerà a diffondersi ed è probabile che raggiungerà tutti i paesi e i territori della regione in cui si trovano le zanzare Aedes." (escludendo quindi Canada e Cile, ndr). L'OPS ha inoltre confermato che il virus era stato rilevato nel liquido seminale e che c'è stato "un caso di possibile trasmissione sessuale da persona a persona", ma che sono ancora necessarie ulteriori prove per affermare la possibile trasmissione.

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Casi di Microcefalia

Il Brasile ha segnalato il primo caso di Virus Zika nel maggio del 2015 e da allora i casi, grazie al clima tropicale, sono cresciuti in modo esponenziale. Il Brasile è inoltre il paese più afflitto da questa nuova epidemia alla quale, anche se non è stato scientificamente dimostrato, i medici brasiliani hanno attribuito l'esplosione di casi di microcefalia nel paese, con un incremento di oltre il 2500% dal 2014, anno in cui il virus non era presente sul territorio, al 2015 con 3.893 casi conclamati. 

L'allarme è arrivato ad ottobre 2015 da un equipe medica nel nordest del Brasile e nessuna delle cause ad oggi note per lo sviluppo ridotto di cranio nel feto  (come l'uso di droghe o alcol in gravidanza, anomalie genetiche, la rosolia  o l'esposizione ad alcune sostanze chimiche) bastano a spiegare l'incremento anomalo di casi di microcefalia nel paese.

La scorsa settimana alcuni esperti dei Centres for Disease Control and Prevention (CDC) americani hanno annunciato di aver incontrato tracce dello Zika Virus in feti affetti da microcefalia morti nell'utero o deceduti poco dopo la nascita, confermando così la tesi brasiliana. 

In Europa

Si sono verificati In Italia quattro casi di febbre da virus Zika, tre in Gran Bretagna, due in Catalogna, ormai tutti curati e risolti.

Le autorità sanitarie ci tengono ad affermare che tutti i pazienti infetti sono arrivati da paesi dove è attiva l'epidemia e che il virus Zika non è presente sul territorio europeo.