L’approssimarsi della Primavera e quindi del cambio di stagione segna l’avvicinamento anche al ritorno dell’ora legale.Puntuale come tutti gli anni a Marzo è il cambio dell’orario invernale per quello estivo. Infatti questo mese, come in molti altri paesi in Europa e nel mondo si cambia l’ora, passando dall’ora solare (tipica dei mesi invernali) all’ora legale.

Ora legale, quando?

Quest’anno le lancette dei nostri orologi si sposteranno in avanti di un’ora la notte tra sabato 26 e domenica 27 marzo.

Quest’anno cambieremo l’orario nel fine settimana di Pasqua, approfittando così anche del lunedì di pasquetta per poter recuperare l’ora di sonno persa.

L’ora solare invece tornerà in vigore il 26 ottobre 2016.

Perché abbiamo l’ora legale?

Lo scopo principale dell’ora legale, introdotta definitivamente in Italia nel 1966, e la chiave del suo successo in molti paesi è quello di risparmiare a livello energetico sull'illuminazione elettrica.

In Italia si risparmiano ogni anno infatti decine di milioni di euro e tonnellate di anidride carbonica. Si pensi che nel 2010, grazie all’ora legale, si sono potuti risparmiare 644 milioni di kWh, per un valore di circa 90 milioni di euro ed una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di almeno 300 mila tonnellate. (Info: assoelettrica)

Non è tutto oro quel che luccica…

Purtroppo i vantaggi che ci porta lo spostamento dell’orario in avanti, per alcune persone ha anche dei svantaggi.

Ricordiamo infatti che il cambio per l’ora legale porta con se alcuni effetti collaterali. Le giornate con il buio ritardato sono per molti un sollievo, ma c’è anche chi ci mette più tempo ad abituarsi al cambiamento di orario e potrebbe dunque sentirsi un po’ sottosopra per giorni o anche settimane. La maggior parte delle persone affette da questi effetti collaterali risolvono il problema nelle prime 24/48 ore.

La maggior parte dei problemi dovuti al cambio d’orario sono: difficoltà di concentrazione, disturbi del sonno, stress cardiaco e/o psicologico e possibili incidenti alla guida dovuti ai casi citati precedentemente.

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