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Il governo brasiliano ha deciso di ridurre i festeggiamenti del Carnevale a causa del famigerato virus Zika. Il rischio che questa epidemia si trasformi celermente in una catastrofica pandemia è tanta e dunque, con ogni probabilità, quasi tutte le città brasiliane cancelleranno gli eventi dei prossimi giorni. La prima città brasiliana a recepire le direttive del governo centrale è Capivari (città di 45.000 abitanti situata nello stato di San Paolo) che non ospiterà nessuna manifestazione carnevalesca quest'anno.

Il sindaco della città paulista ha inoltre dichiarato alla stampa locale di utilizzare il denaro messo da parte per i festeggiamenti annuali (25000 dollari americani) per bonificare le aree dove le zanzare portatrici del virus Zika (Aedes aegypty ndr) stanno sviluppandosi.

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Secondo i media del luogo, le giunte dei municipi di Cabo Frio, Morretes, Irati, Lagoa Formosa, Porto Ferreira e Rolim de Moura, stanno decidendo di annullare le variopinte manifestazioni per tutelare la salute pubblica dei propri cittadini e coadiuvate dal ministro dell'interno hanno schierato oltre 200000 militari dell'esercito per provare a debellare il virus.

La nazione sudamericana a causa della cancellazione del Carnevale, la festa più popolare ed amata dai brasiliani, rischia una profonda perdita economica; ai microfoni della CNN il professore universitario di Lancaster, Geraint Jones ha dichiarato: "Il Brasile rischia un crollo del 20% di turisti esteri durante il periodo di febbraio che equivarrebbe ad una riduzione di 47 miliardi di dollari americani del PIL 2016".

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Un danno così ingente porterebbe, secondo gli esperti del settore dei quotidiani finanziari internazionali, ad una contrazione del 3,8% del PIL e ad una elevatissima inflazione che supererebbe la cifra monstre dell'11%.

Si tratta di un inizio 2016 da incubo quello che sta vivendo il Brasile, che a causa di fenomeni eterogenei (corruzione classe politica, virus Zika, recessione economica) sta sprofondando in un baratro nel quale nessun economista pensava potesse mai cadere.