Grazie all'operazione congiunta di Ros e Digos, sono stati effettuati la scorsa notte 6 arresti tra il Piemonte e la Lombardia. Dalle intercettazioni è emerso che il gruppo terroristico, aveva intenzione di colpire l’ambasciata d’Israele a Roma. Tra gli arrestati anche una coppia della provincia di Lecco in procinto di partire per la Siria con l'intento di voler portare anche i loro figli di 2 e 4 anni.

Sventato attacco grazie alla nuova legge

L'arresto della coppia di Lecco è stato possibile grazie alla legge che prima non c'era, per cui oggi le forze di sicurezza possono arrestare non solo i reclutatori ma anche gli stessi aspiranti "foreign fighters". A seguito della loro cattura, al termine dell'operazione in conferenza stampa il procuratore aggiunto di Milano, Maurizio Romanelli, spiega che dalle intercettazioni in possesso, l'ordine specifico di colpire l'ambasciata a Roma sia arrivato direttamente dalle zone di guerra in Siria e in Iraq .

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Infatti proprio uno degli arrestati, di origine Marocchina Abderrahim Moutaharrik, parlando con il suo connazionale Abderrahmane Khachia, anche lui finito in carcere, fa riferimento ad uno specifico e pianificato disegno, con l'intento di colpire l'Ambasciata di Israele nella capitale. Il progetto terroristico, era in fase avanzata e questo è confermato anche dal fatto che gli intercettati parlavano di avere contattato un soggetto esterno di origine albanese per riuscire a procurarsi le armi, questo chiaramente fa intendere che le indagini non siano terminate e nuovi possibili sviluppi si potrebbero avere nelle prossime settimane.

Gli arrestati "avevano intenzioni molto brutte"

Il ministro dell'interno Angelino Alfano congratulandosi con le nostre forze di sicurezza, per il positivo risultato dell'intera operazione è stato molto chiaro dichiarando: "Gli arrestati avevano intenzioni molto brutte". L'ulteriore operazione conclusa dalla nostra sicurezza, se non altro è la prova che la prevenzione e il controllo unito al lavoro di intelligence, è al momento il solo modo per contrastare efficacemente il terrorismo, dimostrando realmente di funzionare, in un contesto dove il rischio zero per qualsiasi nazione non esiste.

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