Nella contea di Bibb, Georgia, il giudice Verda Colvin ha cercato di convincere alcuni ragazzini che essere dei fuorilegge non conviene troppo. E la lezione, parte del programma "Considera le Conseguenze" (Consider the Consequences) sembra aver colpito molto il pubblico, tanto da lasciare qualcuno in lacrime.

Pubblicità
Pubblicità

I rischi dei prigionieri

Il gruppo, di età compresa tra i 9 e i 17 anni, è stato invitato a indossare le uniformi dei prigionieri e a dare uno sguardo alle celle, per capire come si trascorre il tempo in prigione, secondo quanto riportato da "Lawnewz.com". Dopo aver mostrato al gruppo l'intera prigione, il giudice ha messo in guardia dai pericoli della detenzione, evidenziando le probabilità di violenza e stupro in quegli ambienti. "Qualcuno vi violenterà nel bel mezzo della notte, e non c'è niente che possiate fare, ma rimarrete lì perché arriverà il turno di tutti".

il giudice Verda Colvin mentre mostra il sacco per cadaveri ai ragazzi
il giudice Verda Colvin mentre mostra il sacco per cadaveri ai ragazzi

Subito dopo ha tirato fuori un sacco per cadaveri, affermando senza mezzi termini che la vita delle bande della criminalità può avere conseguenze fatali. "L'unico modo per farvi riconoscere una volta qui dentro, sarà grazie a questa etichetta attaccata al vostro piede" ha detto mostrando il grande sacco bianco al gruppo in aula.

In piedi davanti ai giovani, ha continuato: "Il fatto che siate in lacrime significa che intendete essere migliori e fare meglio di questo.

Pubblicità

Fatelo! L'unica persona che può fermarvi siete voi stessi". E ha aggiunto: "smettete di agire da rifiuti umani e di mettere vostre foto su internet". Il giudice Colvin ha parlato anche della sua esperienza come madre single, riferendo come abbia incoraggiato il figlio a non abbandonare mai la retta via: "Sono disgustata e stanca di vedere persone che appaiono come noi (neri n.d.r.) venire nella mia aula, ed essere costretta a condannarle al carcere.

E poi le senti agitarsi in TV sulla quantità di Afroamericani presenti nel sistema carcerario. Bene, indovinate un po', se non farete quello che serve per entrarci, non ci entrerete. Conoscete già il gioco. Se sapete che la polizia entra nelle comunità nere più di quanto non facciano in altre comunità dovrete avere la testa sulle spalle. Quindi questo significa che dovrete fare ciò che è giusto".

"Fate quello che dovete per migliorare il mondo"

Nonostante la sua onestà spesso spaventosa, il giudice Colvin ha mostrato anche la sua ammirazione verso i giovani che crescono in tutto il paese: "Voi siete speciali e siete unici.

Pubblicità

Nessun altro può fare al mondo quello che potreste fare voi. E se non lo fate, non avremo quel mondo". Il programma "Considera le conseguenze" è un incentivo per i giovani, con lezioni che si svolgono una volta al mese. Il tenente Ellis Sinclair ha detto che danni alle abitazioni, auto rubate e uso di marijuana sono alcuni degli episodi che hanno portato i partecipanti ad essere iscritti al programma. Ha sottolineato che il progetto si propone di far capire ai giovani che la strada che hanno scelto non è quella che realmente vogliono, che le cose che stanno facendo possono portarli in carcere o, peggio, al cimitero.

Pubblicità

Mentre il giudice Colvin ha tenuto il suo pungente discorso, i genitori dei bambini sono stati informati sulle tecniche disciplinari da utilizzare per i figli. Al termine della lezione, ad ogni giovane partecipante è stato chiesto di scrivere un saggio, spiegando quello che avevano appreso dall'esperienza, e una lettera di scuse alla famiglia per eventuali reati commessi in passato.

Le campagne shock funzionano davvero?

Questo programma sembra non essere il primo a cercare di far leva sulla paura, piuttosto che sulla vera comprensione di quello che si sta facendo. Tornano alla mente le foto sui pacchetti di sigarette, i video degli incidenti per guida in stato di ebbrezza e altre campagne simili. In Italia non ci sono ancora iniziative del genere, ma sarebbe interessante sapere, in termini percentuali, quanto abbiano inciso davvero sulle persone.

Leggi tutto