Settimana calda quella iniziata lunedì in Francia. Dopo il varo del Jobs Act, avvenuto il 12 maggio di quest’anno, proteste e manifestazioni molto violente si stanno sviluppando in tutta la nazione.

Nella capitale transalpina meno di 24 ore fa una manifestazione organizzata dai principali sindacati nazionali (CGT, FO, FSU, Solidaires, Unef, UNL et Fidl) è sfociata in una guerriglia urbana a tratti drammatica.Si contano centinaia di manifestanti feriti e non meno di qualche decina di gendarmi contusi; tutto è iniziato verso le 14 ore locali: mentre le migliaia di persone marciavano verso l’Eliseo in modo “pacifico” una costola si è separata nei pressi del centro storico parigino (zona Montparnasse ndr) dando luogo a scontri e ad atti di vandalismo contro persone e locali circostanti.

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Situazione critica anche nelle altre città industriali, soprattutto in quella portuale di Nantes e quella di Lione, dove durante gli scontri tra manifestanti e polizia si sono registrati numerosi feriti, tra cui un poliziotto ricoverato presso la struttura ospedaliera lionese in gravissime condizioni.

Una macchina bruciata durante la manifestazione di Parigi.
Una macchina bruciata durante la manifestazione di Parigi.

Folle oceaniche tra le rue?

Guerra dei numeri tra dimostranti ed i politici di sinistra: secondo i primi solo a Parigi nella giornata di ieri sarebbero scesi in piazza non meno di 70000 persone; per i secondi i numeri sono totalmente sballati, in quanto la stima ufficiale della prefettura parigina parla di un numero non altissimo di 11000 persone. 

Pugno duro del ministro Cazeneuve

Il ministro dell’interno Cazeneuve durante la conferenza stampa ha dichiarato ai giornalisti presenti: “Massima fermezza contro i violenti e pene dure per gli stessi” e proseguendo: "Nelle prime ore di oggi sono state arresta 48 persone ed altre decine stanno per essere identificate". 

Le tensioni tuttavia continuano ad essere evidenti e per i prossimi giorni alcuni settori tra cui quello dei trasporti sciopereranno contro le riforme del lavoro dell’oramai impopolare Hollande. Il governo tenderà la mano ai dimostranti ed ai sindacati o continuerà sulla propria strada? 

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