Uomo d'onore in difesa dei più deboli potrebbe essere definita la persona di cui oggi viene data notizia della sua morte, avvenuta alle 13:45 nella clinica 'Nostra Signora della Mercede'. Marco Pannella (All'anagrafe Giacinto Pannella), nato a Teramo il 2 maggio del 1930, è entrato nel Partito Liberale Italiano nel '45 appena 15enne, evidenziando una personalità 'pulita' e idealista, in linea con la guida spirituale e politica del leader indiano Gandhi.

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È stato un uomo liberale, socialista, radicale, contro il clero, contro il sistema del proibizionismo, ambientalista e un non violento; nel '55 le sue teorie lo portarono a essere co-fondatore del Partito Radicale dei Democratici e dei Liberali fino al 1989; militò nel Partito Socialista Italiano dall'87 al '92, creò la Lista 'Marco Pannella' dal '92 al '94, la Lista Pannella-Riformatori dal '94 al '99, unendosi nel '96 con Sgarbi e dal '99 al 2004 entrò a far parte della lista Bonino per spalleggiare la sua eterna amica, compagna di quelle lotte politiche che volevano giustizia per i più deboli; infine, fra il 2001 e il 2016 fece parte della lista 'Radicali Italiani', con un intermezzo nella 'Rosa nel Pugno' fra il 2005 e il 2007.

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L'uomo che amava la giustizia 

La notizia è stata data in primis dall'amata emittente 'Radio Radicale', accompagnandola in suo onore al 'Requiem' di Mozart. Il Radicale Marco Pannella era stato ricoverato ieri pomeriggio per l'aggravarsi delle condizioni di salute che già da qualche tempo presagivano la sua morte. I due tumori che lo avevano aggredito sembrerebbero avergli 'regalato' l'ultimo compleanno (l'86esimo), lo scorso 2 maggio, festeggiato nella dimora di Via della Panetteria dove si era ritirato da qualche tempo, interrompendo tutte le attività che gli erano valse il marchio di guerriero politico figlio del 'Campo dei Fiori'.

Queste attività lo hanno indirizzato fin dai primi anni del suo ingresso nei movimenti politici, sempre legati al Partito Radicale dell'idealismo: le dure lotte in favore delle società più deboli e verso i disadattati sono state il suo fiore all'occhiello. Di lui ricordiamo negli anni '70 il referendum per il divorzio e quello per l'aborto, nell'87 quello sulle centrali nucleari, le lotte contro i carceri fuorilegge, quelle contro la giustizia italiana per la lunghezza processuale, la sempre ricercata liberalizzazione delle droghe leggere, la disobbedienza civile, gli infiniti scioperi della fame portati all'estremo fino al raggiungimento dell'ideale per cui erano iniziati.

Nascita di Radio Radicale e vip alleati

Insieme a Paolo Vigevano, Marco Pannella fu inventore di Radio Radicale nel 1976, la radio libera impegnata esclusivamente in politica, per comunicare come il 'Movimento Radicale' intendeva l'informazione; un sistema nuovo che si discostava fortemente da quel 'servizio pubblico' considerato di parte. Come lo ha descritto il quotidiano britannico Maverick, "Il cane sciolto della politica italiana del dopoguerra", capace di coinvolgere nei suoi ideali i personaggi mediatici più in vista del tempo: Adriano Celentano, Ilona Staller, Francesco De Gregori, Vasco Rossi, Paolo Villaggio, Mario Monicelli, Ricky Tognazzi, Corrado Guzzanti, Renato Zero, Ennio Morricone, Renzo Arbore, Oliviero Toscani e tanti altri che lo hanno affiancato nella lotta per la libertà e i diritti.

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Domani verrà allestita la camera ardente a Montecitorio, luogo dove tutti potranno rivolgere l'ultimo saluto a questo grande onesto uomo, oggi tornato nel suo 'Campo dei Fiori' per riposare finalmente in pace.

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