Sono molto amareggiati gli avvocati Deborah Abate Zaro e Carlo Tabbia, legali della Famiglia Ceste. Durante un'intervista al noto settimanale Giallo, hanno riferito: "Al suo tempo, si era impegnato, solennemente, davanti al Tribunale dei minori, a rinunciare alla successione. Una promessa a cui adesso è venuto meno". Michele Buoninconti (47 anni) assassino della moglie Elena Ceste (37 al momento della morte) uccisa nel mese di Gennaio di due anni fa a Costigliole d'Asti, erediterà infatti una parte della villetta in cui consumò il delitto.

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Un affronto quello di Buoninconti, uno sfregio nei confronti della famiglia di Elena. Eppure, lo stesso marito di Elena, come ricordato dagli avvocati Tabbia e Zaro, aveva in un primo momento dichiarato di rinunciare all'eredità. La casa, inizialmente, era intestata solamente alla povera vittima, adesso risulta essere in comproprietà con i quattro figli. Enrico Scolari, avvocato del Buoninconti, ha però dichiarato che il suo assistito è deciso a mantenere la promessa. Ha detto: "Una volta concluso il processo, è pronto a rinunciare all''eredità, a favore dei figli.

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Non verrà meno a suo impegno". 

Buoninconti non potrà rivedere i figli

Gli avvocati della famiglia Ceste sono molto indignati per quanto fatto da Michele Buoninconti. In un primo momento, l'uomo si era infatti impegnato a rinunciare alla villetta in cui viveva assieme alla moglie ed ai quattro figli, ma l'ex vigile del fuoco non ha mantenuto la parola data. Il giudice intanto gli ha negato la possibilità di rivedere i figli.

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Cronaca Nera

Una conferma questa, proveniente dal Tribunale dei minori qualche giorno fa. Michele Buoninconti strangolò la povera Elena in camera da letto il 24 Gennaio 2014. Secondo la legge, la villetta passerà a lui. Del resto, non è un mistero che Michele fosse ossessionato dal denaro, tanto che costringeva la famiglia a risparmiare. Pochissime le spese in casa e la maggior parte di quello che si mangiava a pranzo ed a cena proveniva da "produzione propria".

Non per niente, il motto preferito del Buoninconti era: "Dalla terra alla tavola". 

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