E' guerra, oramai non si può più far finta che non sia così. Si stava festeggiando il 14 luglio in Francia, la festa nazionale. Centinaia le persone che festeggiavano per strada in ogni parte del paese. Anche a Nizza, dove ieri sera un terrorista ha eseguito gli ordini di un credo che nulla ha a che fare con la religione. Un assassino ha usato un tir per uccidere deliberatamente quante più vittime innocenti poteva. Finora sono 84: cittadini che camminavano sul lungomare a godersi la festa. E' questo il terrorismo, colpire al cuore durante i normali gesti quotidiani.

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Incutere il terrore di uscire di casa. Non si tratta di militari in guerra che hanno scelto un mestiere. Sono bambini, donne, anziani, uomini, coppie, famiglie, sterminate solo perché un pazzo si comporta come un burattino senza cuore. Qui sotto il terribile video dei momenti in cui il camion, si vede chiaramente, prende la sua folle rincorsa assassina.

Strage di Nizza, la testimonianza di un italiano: i corpi volavano come birilli

E' terribile immaginare quei momenti. Una serata di festa che si trasforma in tragedia.

Tra i testimoni, forse anche tra le vittime, tanti italiani in vacanza. Dopo l'attentato all'aeroporto di Ataturk in Turchia, ancora una volta la Farnesina sta lavorando per accertare l'eventuale presenza di connazionali uccisi a Nizza. "All'inizio credevo che il camion sbandasse, poi mi sono reso conto che andava a zig-zag per uccidere il più possibile". Queste le parole di un italiano che vive vicino Nizza. Racconta che le persone presenti ai festeggiamenti saranno state circa 200 mila. Subito dopo i fuochi di artificio, che celebravano la festa nazionale della presa della Bastiglia, la strage. All'inizio non si comprende cosa sta accadendo, perché un gesto del genere non si può comprendere.

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Poi ci si rende conto. E' quello che racconta un'altra italiana che vive a Nizza, e che percorre la Promenade, il lungomare, con il suo bimbo piccolo quasi ogni giorno. "Ho visto la gente che scappava", dice. 

La reazione del mondo: siamo tutti con la Francia

Immediate le reazioni e i commenti dai leader di tutto il mondo. Barack Obama, ancora sconvolto per l'attentato di Dallas, in cui un cecchino ha aperto il fuoco sui poliziotti che presidiavano la manifestazione afroamericana in ricordo degli uomini di colore uccisi dalle forze dell'ordine, ha espresso solidarietà alla Francia e alle famiglie delle vittime.

La cancelliera tedesca Merkel afferma che quello di Nizza è un orrore che non si può raccontare. Il Consiglio dei musulmani francesi ha definito quello di Nizza un atto barbaro, mentre il Consiglio di sicurezza dell'Onu lo ha definito codardo. E' guerra, senza mezzi termini. Una guerra unilaterale, combattuta da una sola parte, una parte meschina, che si nasconde nell'ombra, che striscia. Non si tratta di uomini, ma di burattini.

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