Sono ben 27 le vittime della strage ferroviaria consumatasi ieri mattina, intorno alle 11.30, tra Andria e Corato, in Puglia. 50 i feriti, alcuni molto gravi, trasportati immediatamente negli ospedali più vicini. Ancora oggi si scava tra le macerie nella speranza di poter salvare ancora qualcuno. Nel frattempo negli ospedali si versano lacrime e sangue. Troppe le vittime e le famiglie distrutte da una catastrofe impensabile nel 2016: lo scontro tra due convogli.

Chi non ce l'ha fatta

Tra le persone che purtroppo hanno perso la vita ci sono studenti, professionisti, pensionati, nonni arrivati in Puglia per prendersi cura di figli e nipoti, giovani in procinto di sposarsi.

Una delle prime vittime identificate èFulvio Schinzari, sposato e padre di due figlie, di 59 anni, con la passione per la musica, che lavorava come dirigente dell'Ufficio del Personale della Polizia di stato. Era appena tornato dalle ferie e stava andando a Bari per riprendere servizio in Questura. C'è poi un ragazzo giovanissimo, Antonio Summo, di 15 anni: si trovava sul treno per Andria per sostenere due esami di riparazione a scuola; il professore, finita una materia, lo ha invitato a tornare a casa a riposarsi e a ritornare nel pomeriggio per concludere la sessione di recupero.

Il padre lo aveva invitato a non andare, ma lui ha insistito per poter chiudere l'anno senza debiti.

Non si trovava invece sul trenoGiuseppe Acquaviva, contadino di 51 anni che stava facendo il suo lavoro: era arrampicato su un albero quando è stato colpito da una pioggia di lamiere e pezzi di ferro. Uno di questi lo ha colpito alla testa uccidendolo.Si è spento, invece, a causa dell'impattoEnrico Castellano, 72enneoriginario diOstuni: era un ex funzionario del Banco di Napoli, giunto a Bari da Torino per far visita alfiglio in occasione del compleanno del nipotedi due anni.

Un'altra vita spezzata è stata quella di Jolanda Inchingolo, 25enne prossima al matrimonio: avrebbe dovuto sposarsi a settembre con il suo fidanzato Arco. E' stata riconosciuta grazie ad un anello con una pietra nera.Di trent'anniPatty Carnimeo, originaria di Bari.La signora Donata, invece,è morta salvando il piccolo nipote Samuele, di 6 anni, estratto vivo dalle macerie.Pasquale Abbasciano era, invece, uno deimacchinisti: prossimo allapensione, amava la campagna e coltivava le ciliegie, si stava recando ad Andria per raggiungere la figlia in Comune per aiutarla a svolgere lepratiche preliminari del matrimonio.

Altri due giovanissimierano Gabriele Zingaro, 23enneoriginario di Andria, perito industriale diplomato all’Istituto Tecnico Industriale Onofrio Jannuzzi e amante dellamusica, eFrancesco Tedone, di 19 anni: "Stava tornando a casa - racconta la madre - era andato a trovare un’amica".

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