Non è ancora certo se a colpire sia stata una bomba piazzata da terroristi o un kamikaze. Il terrorismo è tornato a colpire in Turchia e lo ha fatto ancora una volta tra i civili, senza obiettivi politici specifici. Incerta anche la mano, possibile la matrice jihadista. Il tuttoè accaduto a Gaziantep in una sala trattenimenti, mentre si stava festeggiando un matrimonio. L'esplosione improvvisa ha devastato il locale, il bilancio è di 30 morti e 94 feriti. La regione si trova nel sud del Paese, quasi al confine con la Siria.

Sospetti sull'Isis

A parlare di Isis è stato Sami Tayyar, deputato del distretto locale dell'Akp, il partito che governa la Turchia.

Secondo la sua tesi, dietro l'attentato c'è la firma dello Stato Islamico. L'altra ipotesi è quella che il braccio armato del PKK, il partito curdo che si oppone al presidente Recep Erdogan, sia tornato a colpire. Tra le vittime, però, ci sarebbero anche parecchie persone di etnia curda e, pertanto, questa seconda pista è abbastanza improbabile. La dichiarazione di Erdogan lascia intendere che il governo sia convinto della matrice Isis anche se, in base a quanto affermato dal leader del governo di Ankara, fa poca differenza. "Non c'è differenza - afferma il presidente - tra il PKK, l'organizzazione terroristica di Gulen e l'attacco probabile dell'Isis a Gaziantep. Sono tutti terroristi che però non possono sopraffare la Turchia.

Non vinceranno". Le notizie che arrivano da Gaziantep sono poche e frammentarie: inizialmente numerose immagini post-attentato che mostravano persone con il volto coperto di sangue sono state diffuse sui social network ma, successivamente, il tutto è stato oscurato dal governo. La Turchia negli ultimi mesi è stata spesso colpita da attacchi di diversa natura, a parte il fallito golpe dello scorso 15 luglio che è stato certamente l'episodio più eclatante.

A marzo era stata attaccata Ankara, un attentato kamikaze rivendicato da un gruppo separatista curdo che aveva causato 40 morti mentre sono state 44 le vittime dell'attacco all'aeroporto di Istanbul provocato da tre affiliati dello Stato Islamico lo scorso giugno. Nelle ultime settimane sono state piazzate due autobomba ai danni di due distinte stazioni di polizia, con un bilancio di 6 morti e circa 200 feriti.

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