A diciassette anni dalla morte di Madre Teresa di Calcutta Papa Francesco ha deciso di proclamarla santa per le sue opere di ineccepibile carità: così dopo la lettura della formula in lingua latina sono state collocate le reliquie della donna accanto all'altare.

Al termine della cerimonia si è alzato tra la folla un applauso spontaneo da parte dei 120 mila fedeli presenti, poi Papa ha esortato tutti a seguire le orme della santa albanese spiegando che, soprattutto in questo momento così difficile, è importante essere caritatevoli mettendo a disposizione del prossimo sè stessi con amore e tanta fiducia nel prossimo. Il pontefice ha proseguito il suo discorso dicendo che Madre Teresa di Calcutta ha messo i potenti davanti ai loro crimini di povertà aiutando i più bisognosi e restituendo dignità alle persone sfinite e abbandonate dalla società.

La santa è stata una figura importantissima nel mondo mondo del volontariato, perché la sua misericordia è stata provvidenziale in situazioni difficili, così nonostante la canonizzazione i fedeli continueranno a chiamarla "Madre": infatti Papa Francesco ha spiegato che la sua semplicità l'ha resa tanto amata in tutto il mondo e la prova sono i migliaia di fedeli provenienti da Spagna, India, Polonia, Albania, Kosovo e altri paesi del mondo che si sono presentati a Roma per celebrare questa grande donna con biglietti, corone di fiori e lettere.

Bandiere con l'immagine della santa hanno riempito piazza San Pietro, mentre la cerimonia è stata seguita con particolare attenzione anche a Calcutta presso la casa della congregazione dove il continuo pellegrinaggio prosegue e dove le sorelle della santa porteranno avanti negli anni le opere misericordiose al servizio dei poveri, dei moribondi e dei malati senza escludere i più piccoli.

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Madre Teresa di Calcutta è una santa dei nostri tempi, una figura a noi vicina che ci è stata e ci sarà d'esempio per i prossimi anni grazie alla sua personalità forte che ha scosso gli animi anche dei più duri capi di Stato.