Lino Banfi è finito al centro della bufera, a causa della sua decisione di diventare testimonial di una società produttrice di gas, la quale ha presentato il progetto di costruire in puglia, il più grande deposito costiero di gpl d'Europa. In particolare ad attaccarlo duramente sulla sua pagina facebook è stato Angelo Riccardi, sindaco di Manfredonia, il quale ha affermato che Banfi “ha svenduto la sua immagine per i soldi offerti da Energas. Gli spot con protagonista il popolare attore andranno in onda dal 16 ottobre al 12 novembre, il giorno prima del referendum consultivo sul progetto, indetto dal consiglio comunale della città pugliese, “al solo scopo di distogliere”- afferma Riccardi -” l'attenzione dei cittadini dalla pericolosità del progetto utilizzando un volto familiare e rassicurante come quella dell'attore che interpreta nonno Libero nella popolare serie tv “Un medico in Famiglia”. Accardi ha chiuso il suo intervento polemico raccomandando i suoi cittadini "a farsi una risata se dovessero ascoltare Lino Banfi vantarsi delle sue origini pugliesi".

Lino Banfi: il progetto di Energas

Il progetto di Energas prevede la costruzione a Manfredonia, in provincia di Foggia, di 12 serbatoi con capacità complessiva di 60.000 metri cubi e la realizzazione delle opere relative al gasdotto di collegamento del silo al vicino pontile di attracco delle navi gasiere della lunghezza di 10 km, delle strutture di adeguamento dell’imbarcadero per il trasbordo del Gpl dalle navi al gasdotto e il raccordo ferroviario lungo 1.800 metri.

Lino Banfi: Il referendum di Manfredonia

Il 13 novembre i cittadini di Manfredonia saranno, dunque, chiamati ad esprimere il loro parere sul progetto, il quale ha provocato l'allarme di numerosi esperti e di tutte le associazioni ambientalistiche sia sulla sua pericolosità per la sicurezza dei cittadini, sia sull'impatto ambientale dell'opera, la quale porterebbe alla devastazione di un'area naturalistica.

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che si trova all'intero del Parco Nazionale del Gargano.

La mossa di Energas di ingaggiare Lino Banfi per promuovere la sua immagine in contemporanea al referendum sembra confermare le paure del sindaco della città pugliese.