Una rapina rappresenta sempre un atto vile, ma in determinati casi si palesa ancora di più la natura brutale di alcuni atti, come nel caso accaduto a Bollate (MI) giovedì scorso, quando un tentativo di rapina ha avuto inizio con un atto di violenzafisicaai danni di una ragazzina di appena 12 anni, e proseguito con una minaccia per mezzo di un coltello, solo al fine sottrarle il suo smartphone.
Il fatto è accaduto il pomeriggio di giovedì 29 settembre, intorno alle ore 18, in una strada di Bollate. La 12enne stava camminando mentre maneggiava il suo dispositivo mobile, assorta probabilmente in esso.
Un uomo, un 24enne italiano, avrebbe seguito la sua vittima, quando ad un certo punto, cogliendola di sorpresa, le avrebbe sferrato con violenza un pugno in volto. Il malintenzionato avrebbe poi minacciato la ragazzina con un coltello da cucina, intimandole la consegna del suo smartphone, cercando al contempo di sottrarglielo con la forza.
La giovane, pur spaventata e ferita, non ha ceduto alle minacce ed è riuscita a divincolarsi e a scappare verso l'oratorio che si trovava poco distante.
Il malvivente è stato arrestato dai carabinieri
Alcuni passanti hanno notato quanto stesse accadendo e hanno lanciato l'allarme. Avrebbero chiesto, quindi, aiuto ad una pattuglia dei carabinieri che si trovava di servizio nei paraggi.
I militari si sono subito messi sulle tracce del rapinatore, che intanto si era dato alla fuga a piedi. Ma la sua corsa è stata breve. Pochi minuti dopo, infatti, l'uomo è stato arrestato, prima che riuscisse ad allontanarsi dalla zona. Aveva con sé ancora il coltello usato per tentare di rapinare la 12enne.
Il malvivente è stato condotto in caserma per la sua identificazione e per i primi accertamenti. Il coltello è stato posto sotto sequestro, mentre l'uomo è stato in seguito trasferito nel carcere di San Vittore, a Milano. Ora dovrà difendersi dalle accuse di tentata rapinaa mano armata aggravata.
La ragazzina è stata portata in ospedale: per lei prognosi di 15 giorni
La ragazzina è stata trasportata all'ospedale di Bollate, dove le sono state curate le ferite ed è stata sottoposta ad accertamenti sanitari, all'esito dei quali le sono state riscontrate delle contusioni guaribili in 15 giorni.