Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9 è stata avvertita nel Salento poco dopo la mezzanotte di oggi 24 marzo, precisamente alle ore 00.31. L'epicentro è stato localizzato in mare, a pochi chilometri dalla costa adriatica, in corrispondenza di della zona tra Ostuni e Carovigno, in provincia di Brindisi.

L’ipocentro della scossa sismica è stato individuato a poco più di 27 chilometri di profondità, ma è stato comunque avvertito nitidamente da molti abitanti del nord brindisino e del sud della provincia di Bari, come testimoniano anche numerosi post pubblicati sui social network, in particolare su Facebook.

Scossa di terremoto avvertita in Puglia, Basilicata e Calabria

La scossa sarebbe stata percepita in particolar modo nei territori di San Pancrazio salentino, Ceglie Messapica, Cisternin,o oltre che nelle già citate città di Ostuni e Carovigno e nelle zone delle Murge e della Valle d’Itria in generale. Anche da Noicattaro, Monopoli e Valenzano, in provincia di Bari, sono giunte delle segnalazioni, così come dalla provincia di Lecce, soprattutto nell’area nord, e nella provincia di Taranto, dove la scossa, sebbene in maniera meno sensibile, è stata percepita.

In maniera più lieve il Terremoto, che comunque è di intensità modesta, è stato avvertito in Basilicata, in particolare nel materano, e in Calabria. In queste ore stanno giungendo numerose le segnalazioni. Per il momento non risultano esserci stati danni a cose o persone.

Una scossa di magnitudo 3.9 in una zona a bassa sismicità

La Puglia meridionale, in particolare il Salento, sono terre caratterizzate da una bassa sismicità, per cui gli abitanti di questo zone non sono abituati a eventi di questo tipo, per cui anche una scossa di terremoto di intensità bassa, sebbene non dannosa, è in grado di suscitare apprensione.

Sciame sismico in Calabria

Dal 22 marzo si sono verificate una serie di scosse sismiche in Calabria di intensità medio-bassa, con i rispettivi epicentri localizzati nella zona della Sila. Gli eventi tellurici sono stati avvertiti soprattutto a Cosenza, Rende, Rogliano, Montalto Uffugo, Lamezia Terme, Mendicino, Celico, Acri, Paola, Casole Bruzio. Si tratterebbe, in quest'ultimo caso, di attività della placca ionica che si infletterebbe sotto la Calabria, scendendo verso nord-ovest, sotto al Bacino del Mar Tirreno.

L'attività è localizzata in profondità e di conseguenza anche gli eventi tellurici sarebbero molto profondi.

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