Il sindaco di Roseto, il giorno successivo al Terremoto, ha deciso la riapertura delle scuole. I ragazzi sono ancora turbati dalle due scosse di terremoto, soprattutto dalla seconda, (quella delle 21.18 del 26 ottobre, che è stata pesantemente avvertita anche nella città).

Dopo la seconda scossa, il Presidente delle Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ha fatto emanare un comunicato stampa, decidendo la chiusura di tutte le scuole, università e asili con data da definirsi dopo un eventuale rilievo da parte dei tecnici, per verificare le condizioni degli stabili.

Il post che ha scatenato l’inferno

Il 27 ottobre alle 17,16 il Sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, ha postato sulla sua bacheca Facebook questa comunicazione: ” Si comunica che, a seguito di accurati sopralluoghi effettuati nella giornata odierna dai tecnici comunali e provinciali, non sono stati riscontrati danni strutturali agli edifici scolastici; pertanto da domani 28 ottobre le scuole di ogni ordine e grado site sul territorio del Comune di Roseto Degli Abruzzi saranno regolarmente aperte.”

In pochi minuti la sua bacheca è stata presa d’assalto da moltissimi studenti con minacce, offese di ogni genere e bestemmie: insomma è diventata una bacheca di turpiloqui.

Post  cancellati dallo stesso Facebook e il caso non è passato nemmeno inosservato alle Forze dell’Ordine che hanno aperto un’inchiesta denunciando i ragazzi più maleducati.

L'intervento della Lucarelli

L’evento non è passato inosservato all’occhio vigile della giornalista Selvaggia Lucarelli. La donna ha preso le difese del Sindaco Di Girolamo attaccando a sua volta pesantemente i giovani studenti rosetani con queste parole: “Ragazzini che fino all'altro ieri succhiavano il latte dalla tetta di mamma hanno cominciato a invadere la bacheca del sindaco con insulti e bestemmie. Il tutto perché poverini, costretti ad andare a scuola. Ma non qualche commento. Un'invasione di bestemmie e offese che partivano da profili reali di ragazzini che vanno a scuola in una cittadina di 20 000 abitanti.

I migliori video del giorno

Una cittadina in cui tutti conoscono tutti. Il risultato è stato che alcuni genitori sono stati informati, che la maggior parte dei commenti sulla pagina del sindaco sono stati cancellati e che molti profili di questi piccoli imbecilli sono stati chiusi. Davvero uno schifo. Quando dico che telefono e computer in mano a ragazzini sono un'arma intendo questo. Ora mi auguro che i genitori di queste bestioline mandino i figli a scuola ogni santo giorno e a zappare la terra negli orari extra scolastici. Ah, posto solo uno screenshot anonimo a testimonianza dello schifo che c'era perché i ragazzini erano quasi tutti minorenni e perché per fortuna, una volta tanto, il gesto non è rimasto impunito”. Chissà come andrà avanti la questione?