Una fortissima scossa di Terremoto è stata avvertita in tutta Italia, da Bolzano a Roma, fino alla Puglia. L'epicentro del terremoto di magnitudo 6.5 registrato alle 7:40 è localizzato tra le province di Macerata e Perugia, vicino al comune di Preci. Il sisma di questa mattina è durato circa un minuto, ad una profondità di 10 km. L'evento sismico arriva dopo quello di agosto che aveva colpito Amatrice e Arquata del Tronto, ma anche in seguito a quello del 26 ottobre. Due sismi molto forti, i precedenti, ma questo ha avuto una magnitudo superiore ed è stato superficiale, perciò è potenzialmente molto più pericoloso. Nei minuti successivi alla scossa principale delle 7:40 si sono poi avvertite numerose repliche.

Per il momento risultano feriti, ma nessuna vittima.

Sindaci di Ussita e Castelsantangelo: crolla tutto, si è aperta la terra

Marco Rinaldi, sindaco di Ussita, uno dei comuni colpiti dal sisma del 26 ottobre afferma di aver visto l'inferno mentre dormiva in auto. "E' crollato tutto, vedo colonne di fumo, è un disastro". Queste le sue dichiarazioni a pochi minuti dall'accaduto. Il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, si trovava a Fano dove ha sentito la scossa, ha affermato di aver sentito chi si trovava sul posto e proverà a tornare al suo paese, anche se teme che le strade possano essere chiuse. Michele Franchi, vicesindaco di Arquata del Tronto, in diretta al Tg1 ha dichiarato che il paese è stato completamente raso al suolo.

A Norcia crollata la basilica di San Benedetto

Ci sono stati danni agli edifici in molte zone del Centro Italia, ma la speranza è ovviamente quella che non ci siano vittime, soprattutto visto che in queste zone in pochi sono restati nelle proprie case, dopo i sismi del 24 agosto e del 26 ottobre.

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Il terremoto ha causato a Norcia il crollo definitivo della basilica di San Benedetto, già danneggiata dai precedenti sismi, mentre ad Amatrice è crollata la chiesa di Sant'Agostino. La scossa è stata avvertita inoltre anche a Roma dove sono arrivate numerose telefonate ai vigili del fuoco per richieste di informazioni, sono state chiuse le metropolitane linea A e B per verifiche strutturali.