Non sono giorni facili quelli che sta passando lapo elkann. Lo scandalo che lo ha convolto rischia di costargli davvero caro. La notte brava passata a New York in compagnia di una escort e la successiva richiesta di diecimila dollari alla famiglia come riscatto per un sequestro del tutto inventato gli sono valse l'accusa di denuncia alla polizia per falso sequestro. Il nipote di Agnelli dovrà comparire davanti corte americana il 25 gennaio prossimo e rischia da due a dieci anni di reclusione.

Le notti brave a New York tra alcol, droga e sesso

Il noto imprenditore italiano, nochè grande tifoso della Juventus, doveva passare il fine settimana a new york per motivi di lavoro.

In realtà si è dato alla pazza gioia, trascorrendo il weekend nella Grande Mela tra droga, alcool e sesso selvaggio. Terminati i soldi per l'eccessivo sballo, l'unica soluzione da lui elaborata per cavarsela è stata fingere un rapimento per mano della escort di 29 anni con cui ha trascorso il weekend per convincere la famiglia a dargli ulteriore denaro per liberarlo. Ovviamente il sequestro era del tutto inventato e il vero motivo della richiesta era che aveva terminato i soldi a sua disposizione per continuare nei suoi eccessi. La polizia ha capito che qualcosa non quadrava e lo ha immediatamente fermato. Di Curtis McKinstry, la donna transgender che ha trascorso le notti brave con Lapo Elkann in un quartiere malfamato di New York, non ci sono ancora notizie se non quelle riportate da qualche foto sui social network.

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Lapo Elkann nei guai: andrà davanti alla Corte americana

La testimonianza della donna potrebbe rivelarsi fondamentale per Lapo Elkann. Il consulente della Ferrari, infatti, rischia seriamente da 2 a 10 anni di reclusione. La legge americana è molto severa e per le false denunce di sequestro, come quella inventata dal nipote di Agnelli, prevede una pena alta. Lapo dovrà presentarsi davanti alla corte americana il 25 gennaio, dove verrà ascoltato ed eventualmente processato. La bravata a stelle strisce può costare davvero carissimo al presidente e al fondatore della Italia Indipendent Group.