Il silenzio assoluto avvolge le strade dell'Avana, abitualmente pervase dal fremito di una vita che irrompe anche dai quartieri più miseri. Un silenzio rotto da 21 colpi di cannone, che salutano l'ultimo viaggio di un uomo tanto discusso, Fidel Castro, ma indubbiamente carismatico e che ha affidato alla storia il giudizio delle sue azioni.

Alle 9 di questa mattina, ora locale, a l'Avana, a Santiago, come un'eco che si propagherà lontana, nel tempo, nella memoria, i colpi a salve, sparati dai cannoni, hanno dato il via alle celebrazioni ufficiali per l'ultimo saluto dell'isola a Fidel Castro, spentosi venerdì scorso, ormai 90enne, nel compianto generale, ma anche nell'odio. Sentimenti contrastanti, forti, che lo hanno accompagnato in vita, ma che non hanno mai scalfito la sua volontà e la sua determinazione.

Il twitter di Trump

E, mentre il mondo, unanime, si stringe nel cordoglio intorno a quanti lo hanno amato e delegazioni internazionali sono in viaggio verso cuba per i funerali, il neo-eletto presidente degli Usa, Donald Trump, fa sentire la propria voce e affida a twitter il suo ultimatum: "Se il governo cubano non è disposto a trovare un accordo migliore per il proprio popolo, per gli americani/cubani e per gli americani, io non lo porterò a termine".

Parole dure, specie in un momento come questo, che sanno di rottura, di svolte decisive nei rapporti con Cuba.

Ma, anche all'indomani della notizia della morte di Castro, l'irruento Trump aveva definito il leader cubano un 'dittatore brutale', non curandosi del classico bon ton della diplomazia internazionale.

Alla luce di queste minacce, sembra evidente che ci sarà una nuova tensione nei rapporti tra Washington e l'Avana, così faticosamente ricostruiti da Obama, ma anche da Papa Francesco.

I funerali di Fidel Castro

Ma la vita, come la morte hanno le loro leggi e il compianto per il decesso di una personalità così forte della politica internazionale, come quella di Castro, non può spegnersi nel breve spazio di un giorno.

I colpi di cannone si ripeteranno, scandendo le ore, fino al 3 di dicembre. E il periodo di lutto avrà termine con l'inumazione delle ceneri a Santiago il 4 dicembre. Domani una grande adunata in Plaza de la Revoluciòn, a l'Avana, saluterà e celebrerà il leader.

Delegazioni internazionali arriveranno a Cuba. Dalla Spagna al Venezuela, dalla Grecia all'Ecuador, molti grandi della terra daranno testimonianza, con la loro presenza, del proprio partecipe cordoglio.

Grande assente sarà Putin, al momento oberato da impegni, che ha annunciato comunque l'invio di una delegazione rappresentativa. Anche il Pontefice, con parole accorate, ha espresso tutta la sua 'tristezza' per la dipartita di Castro, uomo forse discutibile, ma che indubbiamente ha scritto pagine di storia.

E, quando domenica 4 dicembre le sue ceneri saranno inumate nel cimitero di Santiago, al fianco di Josè Marti, eroe nazionale cubano, il mondo si interrogherà, anche in futuro, su chi fosse realmente Fidel Castro.

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