Bel colpo della Polizia di Stato che, grazie alla squadra mobile della Questura locale, guidata dal dirigente Alfredo Fabbrocini, ha arrestato ben 10 persone. Si tratta di individui extracomunitari, più precisamente algerini.

I reati contestati sono diversi: si va dal furto allo scippo

I nordafricani pare siano sbarcati in Sardegna circa 10-15 giorni fa. Nel corso delle operazioni di polizia, tre algerini sono stati fermati ed arrestati per furto e ricettazione. La merce era stata derubata in via Roma, presso il negozio di informatica A-Key. I ladri avevano portato via tablet, computer, telefoni cellulari ed altri apparecchi elettronici, per un valore di oltre 45mila euro.

Nell'auto degli algerini gli agenti hanno rinvenuto diversa refurtiva, carte d'identità rubate e decine di decreti di espulsioni.

Altri due cittadini provenienti dall'Algeria sono stati arrestati per aver molestato e palpeggiato una barista del centro di Cagliari mentre stava facendo le pulizie nel locale. La donna ha avvisato immediatamente la Polizia, che ha provveduto a fermare e ad ammanettare i due nordafricani in piazza del Carmine, poco distante dal luogo nel quale si era consumato il reato. Gli altri extracomunitari sono stati arrestati per scippi e furti perpetrati nel quartiere Marina, in pieno centro città.

Il dirigente della squadra mobile cagliaritana ha voluto precisare come le nuove disposizioni del Questore del capoluogo, Danilo Gagliardi, abbiano consentito di ottenere questi risultati.

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Questa nuova regolamentazione, infatti, prevede un'intensificazione della presenza di agenti - anche in borghese - proprio nelle vie centrali della città, quelle dove in genere si muovono, oltre che parecchi cittadini, anche diversi extracomunitari.

Insomma una mossa decisiva che ha cominciato a dare i suoi frutti. Alfredo Fabbrocini ha anche evidenziato come la collaborazione dei cittadini abbia giocato un ruolo fondamentale che, si spera, possa essere determinante anche in un prossimo futuro. La Polizia ha messo in campo nuove energie e risorse, seppur in un periodo nel quale il personale risulta essere sempre meno numeroso, e il sacrificio degli agenti diventa l'unica soluzione perseguibile.