Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella questa mattina ha fatto visita al paese di Acquasanta Terme, uno dei comuni più colpiti in provincia di Ascoli Piceno dai terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre. Il Capo dello Stato ha fatto visita ai bambini della nuova scuola costruita in tempi record nella frazione di Centrale che ospita circa 140 ragazzi. Ad attendere Mattarella erano presenti, oltre ai bambini festosi con bandiere tricolori, il sindaco Sante Stangoni, la direttrice scolastica Patrizia Palanca e i residenti rimasti in paese. Dopo la visita ad Amatrice e Arquata, l'ultima tappa di Mattarella è stata la scuola di Acquasanta Terme.

Ad accompagnarlo c'erano il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio

La visita

Il presidente della Repubblica è arrivato nella nuova scuola poco dopo le 12 e si è intrattenuto per circa mezz'ora con i bambini dell'istituto. Secondo quanto riportato dalla dirigente scolastica Patrizia Palanca, il Capo dello Stato si sarebbe rivolto così ai bambini: "Ammiro il vostro coraggio e la vostra serenità". Dal canto loro i ragazzi delle medie hanno esortato Mattarella a non abbandonarli: "Non ci lasci, torni a trovarci". I più piccoli invece hanno regalato al presidente della Repubblica dei disegni riguardanti il progetto sulla Costituzione intitolato "La legge che vorrei".

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Simbolo del 'cacio amico'

Al presidente Mattarella inoltre è stata donata, da parte della Coldiretti di Ascoli Piceno, una forma di formaggio "Cacio Amico", un formaggio fatto con il latte delle stalle terremotate delle Marche. La consegna è avvenuta da parte del sindaco di Acquasanta Sante Satangoni e del suo vice Luigi Carpiotti. Il "Cacio Amico" nasce da un'idea di Coldiretti Marche d'intesi con Martarelli Formaggi di Camerata Picena (Ancona). Il caseificio ritira il latte proveniente di pecora e di mucca proveniente dai territori che si trovano all'interno del cratere delle province di Ascoli, Fermo e Macerata e lo trasforma in forme dal peso di circa un chilo. La forma viene venduta a 13 euro che, esclusi i costi vivi di produzione, vengono devoluti ai territori colpiti dal sisma.