Si parla sempre più spesso di car pooling e di condivisione dell'auto, questo interessante servizio nato da qualche anno grazie ad alcune piattaforme presenti su internet, permette alle persone che non dispongono di un'automobile di poter viaggiare ad un prezzo conveniente ed, a chi possiede una propria auto e che spesso ha dei posti disponibili, di condividere le spese e di avere un po di compagnia durante il tragitto. Oltre ad essere un compromesso vantaggioso per molte persone, se questa metodologia di trasporto prendesse sempre più piede potrebbe essere un toccasana per l'ambiente e per l'aria che tutti noi respiriamo. In Italia ne usufruiscono in molti e negli ultimi giorni anche la signora Raffaella Sensoli, consigliere regionale per il Movimento 5 Stelle in Emilia-Romagna, ha utilizzato la sua automobile per recarsi da Rimini a Bologna per delle commissioni riguardanti il suo lavoro ed avrebbe trasportato a pagamento una persona.

Perché è scattata la polemica

Nel mese di novembre sul noto sito di condivisione di viaggi in auto BlaBlaCar sarebbe apparso l'annuncio della consigliera Sensoli, il quale riportava che per la giornata di martedì 6 dicembre disponeva di tre posti per la tratta Rimini/Bologna al prezzo di 6 euro cadauno. Fino a qui nulla di male se non fosse che la donna, come tutti gli altri consiglieri regionali, mensilmente ha diritto ad un rimborso spese forfettario per i chilometri percorsi, che in questo caso si aggira intorno ai due mila euro.

Le motivazioni ed i rimborsi congelati

Dopo le prime polemiche la consigliera ha voluto subito chiarire la vicenda, spiegando che l'iscrizione al sito è avvenuta solamente per sperimentare il funzionamento della piattaforma in previsione di un simile progetto che opererà a livello regionale.

Ha dichiarato di aver provveduto al rimborso dei 6 euro che, dopo alcuni passaggi, sono ritornati alla persona interessata e di aver richiesto l'attuale congelamento dei rimborsi chilometrici, perlomeno fino a quando la questione non verrà chiarita.