Si è spento all’età di 69 anni il bassista, chitarrista e musicista di origini britanniche Greg Lake, definito da sempre leggenda del rock. Lake, già nei King Crimson del primo album, si era totalmente arreso alla lunga battaglia contro il cancro, che lo perseguitava. La notizia è stata divulgata sulla pagina del social Network Facebook appartenente al gruppo, con un post critto da Stewart Young, manager della band. Il decesso della rock star Greg Lake, non rappresenta solo l’addio a colui che è sempre stato uno dei maggiori rappresentanti del Rock Barocco, ma anche la scomparsa di un uomo amato e apprezzato da tutto il mondo musicale, e questo lo si può indubbiamente percepire dalle parole utilizzate dal suo manager per dare al mondo la triste notizia: “Greg Lake vivrà per sempre nel mio cuore, come peraltro lo è sempre stato”.

I successi di Greg Lake

Già da molti anni si era sparsa la notizia riguardante la malattia di Greg e le sue condizioni di salute, anche se ciò non era mai stato comunicato ufficialmente né personalmente dal cantante.

Greg esordì nel 1969, con i King Crimson, dove cantava e suonava il basso elettrico, durante il suo operato all’interno del gruppo, contribuì in modo determinante alla realizzazione dell’album “In the court of the Crimson King”, definito dalla critica la pietra miliare del Rock Progressivo. Il cantante si impegnò davvero tanto nella realizzazione di questa raccolta di pezzi folk, jazz e Rock, cantando suonando e componendo, e probabilmente anche interessandosi della parte riguardante la produzione. L’anno successivo però decise di abbandonare la band e fondare gli Emerson, Lake& Palmer con il quale realizzò dei veri e propri successi ancora oggi molto famosi ed ascoltati dagli intenditori del genere.

La morte di Lake è una grave perdita per il mondo della Musica, soprattutto dopo la scomparsa del suo compagno Keith Emerson, morto lo scorso anno all’età di 71 anni, suicidatosi per la presenza di una grave patologia che non gli avrebbe permesso più di suonare e di poter usare le mani.

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