Tempi duri, anzi durissimi per Angela Merkel che, a meno di un anno dalla campagna elettorale per le Federali si ritrova un ordigno innescato tra le mani. Se quanto scritto dal New York Times corrisponde al vero, l'antiterrorismo tedesco esce a pezzi dalla strage di Berlino. Anis Amir, secondo quanto scritto sul noto quotidiano statunitense, era un soggetto noto anche per i suoi legami con organizzazioni jihadiste, l'Isis in particolare che ha rivendicato l'attentato del 19 dicembre. La fonte citata dal NY Times è l'intelligence americana nelle cui liste compare il nome di Amir come "soggetto pericoloso" ed a quale, oltretutto, è vietato imbarcarsi sui voli di linea diretti negli Stati Uniti.

Un potenziale islamista

La stampa tedesca a questo punto ci va giù pesante. La Bild parla addirittura di "fallimento" nel sistema di immigrazione ed espulsione predisposto dal governo tedesco. Amir era stato arrestato in Germania, era irregolare ma la sua espulsione non è avvenuta in mancanza dei previsti documenti. Il tabloid si chiede come sia possibile ora la scomparsa di un soggetto potenzialmente pericoloso. Anis Amir era stato dunque definito un "potenziale islamista", tant'è che sarebbe stato tenuto sotto sorveglianza fino allo scorso settembre.

I contatti con l'Isis

In queste ultime ore è stato evidenziato un contatto di Anis Amir che più di ogni altro potrebbe rafforzare i sospetti di una sua radicalizzazione.

Il giovane tunisino infatti aveva tra le sue conoscenze diversi predicatori salafiti e tra questi anche Abu Waala, arrestato lo scorso novembre. Cittadino iracheno, è considerato il numero uno dell'Isis in Germania. Per quasi tutto il 2016 dunque Anis Amir è stato tenuto sotto osservazione dalla procura antiterrorismo perché sospettato di preparare una rapina allo scopo di reperire fondi per l'acquisto di armi automatiche che gli sarebbero servite per un attentato.

Avrebbe inoltre effettuato ricerce online in merito ad istruzioni per fabbricare ordigni artigianali. Se tutte queste notizie vengono confermate, e pare che ci siano pochi dubbi a riguardo, l'immagine della sicurezza tedesca esce letteralmente frantumata.

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