Una scossa di Terremoto, di magnitudo 6.5 ha colpito la costa nord dell’isola indonesiana di Sumatra, ubicata nello stretto di Malacca. L’epicentro della forte scossa è stato localizzato a 18 chilometri da Pidie Jaya, in mare. Le conseguenze del terremoto sono state drastiche: sono crollate attività commerciali, case, moschee e diversi edifici.

Il bilancio provvisorio

Secondo le fonti, i morti sarebbero circa 97, ma aumenta sempre più il numero dei dispersi che per ora sarebbero dieci, il bilancio è tutt’ora provvisorio. La regione principalmente colpita dal sisma è quella di Aceh, territorio con un’autonomia speciale all’estremità settentrionale di Sumatra.

La scossa è stata avvertita intorno alle 6:00 del mattino, ora locale. Dopo l’evento disastroso, sono immediatamente intervenuti i soccorsi nelle località maggiormente colpite. I soccorritori stanno operando maggiormente nella città di Meureudu, colpita in maniera devastante dal sisma, dove sono crollati più di 40 edifici e sono state rase al suolo diverse moschee. Nella città di Meureudu, completamente devastata dalla scossa di terremoto, sembra che ancora ci siano molti dispersi e molti di questi, secondo le fonti, potrebbero trovarsi tutt’ora sotto le macerie degli edifici crollati. Le strade della cittadina sono state distrutte, e la corrente è saltata. Le emittenti televisive hanno mostrato le immagini che ritraggono i soccorritori intervenuti impegnati nell’estrazione dei cadaveri dalle macerie degli edifici.

I migliori video del giorno

Fortunatamente non vi è alcuna allerta tsunami.

Epicentro localizzato a Nord di Reuleet

Secondo i dati resi noti dall’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), e secondo quanto dichiarato dall’agenzia geologica statunitense USGS, la scossa ha avuto il suo epicentro a circa 10 chilometri di profondità ed il suo epicentro è stato localizzato a 10,2 chilometri a Nord di Reuleet. Nell’anno 2004, nella costa di Aceh, era stato registrato l’epicentro di una violentissima scossa di terremoto di magnitudo superiore al 9, che ha di conseguenza causato un violentissimo maremoto nella quale hanno perso la vita circa 250 mila persone dei paesi dell’Oceano Indiano.