A settembre 2015 è stata presentata un'azione giudiziaria contro note marche di cioccolato sostenendo che stavano finanziando il lavoro minorile del cioccolato in Africa Occidentale. Bambini tra gli undici e sedici anni vengono portati in delle piantagioni isolate in cui lavorano per cento ore settimanali. Il documentario Slavery: A Global Investigation mostra delle interviste realizzate ad alcuni di questi bambini: tanti raccontano che in queste piantagioni di cacao venivano picchiati e frustati. Nel 2001 la Food and Drug Administration cercò di far approvare una legge per l'applicazione su tutte le confezioni di cioccolato del marchio "slave free", lavoro senza schiavo, ma le grandi industrie con i propri soldi hanno bloccato questa legge promettendo che entro il 2005 non ci sarebbe più stato tutto questo.
Questa scadenza è stata sempre rimandata e adesso è arrivata al 2020. Nel frattempo il lavoro dei bambini in queste piantagioni sta aumentando sempre di più: dal 2009 al 2014 è aumentato fino al 51%.
Questa situazione è stata denunciata da The Guardian, Daily Mail e dalla BBC, che hanno raccontato che i bambini che lavorano in queste piantagioni sono in costante pericolo: lavorando accanto a macchinari pericolosi, trasportando sacchi pieni di cicchi di cacao per lunghi tragitti, sono costantemente in contatto con pesticidi e altri veleni chimici senza nessuna protezione. Alcuni rapporti dicono che migliaia di bambini vengono rapiti comprati per farli lavorare in queste piantagioni, senza essere pagati, e portati in Costa D'Avorio al più grande produttore mondiale di cacao.
Le sette marche in questione sono: Hershey, Mars, Nestlè, ADM cacao, Godiva, Fowler's Chocolate, Kraft.
I racconti dei bambini
Aly Diabate è stato fra i bambini intervistati all'interno del documentario su citato: 'Essere picchiato faceva parte della mia vita, quando ti mettevano addosso i sacchi di cacao e cadevano mentre li trasportavi nessuno ti aiutava anzi ti picchiavano finchè non ti rialzavi da solo'. Parole che purtroppo si commentano da sole.