Pensi di aiutare i bambini siriani e, in realtà, finanzi la Jihad. E' l'ultimo, incredibile, risvolto del fenomeno del terrorismo islamico per il quale sedicenti organizzazioni benefiche promuovono campagne di raccolte fondi per aiutare la popolazione siriana stremata dopo anni di guerra raccogliendo milioni di euro, impiegati, al contrario per sostenere la “guerra santa”.

Terrorismo: l'allarme dell'osservatorio americano sul'isis

Site, il sito americano che monitora i siti della propaganda jihadista, ha lanciato l'allarme affermando che solo in Gran Bretagna sono stati segnalati ben 630 associazioni non profit a rischio e ill oro numero si è triplicato negli ultimi tre anni.

Sono ben 102 i casi documentati; in genere lo schema è il lancio di campagne di raccolta fondi per “progetti umanitari in un'area di conflitto” in realtà i soldi sono utilizzati per l'acquisto di armi o la realizzazione di campi di addestramento per aspiranti terroristi

Terrorismo: i casi più eclatanti di falsi enti benefici

Nel nostro Paese è stata lanciata una finta campagna di adozioni a distanza di bambini siriani. In realtà, i soldi raccolti isono stati inviati in Turchia e utilizzati da un foreign figheter che dal'Italia è andato a combattere in Siria. Sono in totale 26 le segnalzioni di casi di questo tipo dal 2010 e molti casi sono ancora aperti. In Kosovo, nel quale si fa sempre più massiccia la presenza dell'Isis, è tutto un proliferare di organizzazioni di questo tipo . Il governo locale ne ha chiuse venti; in particolare i soldi sono stati utilizzati per reclutare volontari per lo stato Islamico mentre e la ong cristiana “Worl division” ha finanziato la costruzione deii tunnel dove passano le armi per Gaza o pagare i militanti di Hamas.

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Anche importanti associazioni per gli aiuti umanitari turche sono state accusate di portare armi nascoste nei convogli di aiuti; ad esempio la fondazione (Ihh) che Israele aveva messo al bando da anni ha subito un bombardamento da prte dellaviazione russa di un suo convoglio umanitario. In Gran Bretagna una organizzazione benefica con sede a Birmingham ha utilizzato come testimonial il mullah Krekar, noto predicatore jihadista, che ha avuto recenti guai giudiziari anche in Italia.