Nella notte di mercoledì, una ragazza incinta è stata uccisa e gettata in un fossato. La vittima è Irina Bacal, di origini moldave, in Italia da moltissimi anni. A ritrovare il corpo sono stati gli agenti della polizia, arrivati sul posto grazie alla segnalazione dell'autore materiale dell'omicidio, un ventenne di nome Mihail Savciuc, moldavo anche lui e residente della zona di Conegliano.
Il giovane era già stato fermato qualche giorno fa in seguito alla scomparsa della giovane donna. Il corpo della ragazza è stato ritrovato in un evidente stato di putrefazione, segno che la ragazza era già morta da giorni.
"Colpita a sassate, i suoi gioielli usati per giocare al videopoker dall'ex fidanzato"
La ragazza è stata uccisa a colpi di pietra o tramite un corpo contundente, forse alla fine di una lite. Dopo essere stata colpita è stata anche strangolata con violenza, prima di essere gettata in un fossato. Nasce tutto quanto da un litigio che poi è sfociato in un' aggressione violentissima che si è conclusa tragicamente.
La storia sentimentale fra i due era finita da tempo e il ragazzo ora aveva un' altra donna. La vittima nelle ultime settimane ha ricontattato il ragazzo, il motivo di questo riavvicinamento era dovuto alla gravidanza della ragazza. Per chiarirsi, i due ragazzi avevano fissato un appuntamento domenica scorsa, il 19 marzo.
Da quel giorno la ragazza è sparita e non ha più dato segni di sé, né alla famiglia né agli amici. Un silenzio che ha allarmato i genitori che hanno iniziato a cercarla e poi hanno chiamato le forze dell'ordine. Gli investigatori si sono da subito concentrati sul giovane Mihail, l'ultimo a vedere la ragazza. Dopo ore e ore di interrogatorio, dopo essere stato messo alle strette dagli inquirenti, il giovane ha confessato l'atroce delitto. La comunità di Conegliano è sotto shock per l'accaduto. Dopo il delitto, il giovane ha confessato di aver venduto i gioielli della ragazza ad un compro oro, ricavando poche decine di euro, soldi poi immediatamente reinvestiti dal giovane per delle partite ad un video poker. Un atteggiamento che ha lasciato sconcertati anche gli investigatori.